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Cronaca

Operazione partita da Torre Annunziata: tra gli spacciatori anche donne con neonati in braccio

Dalle prime luci dell’alba, i carabinieri del Gruppo di Torre Annunziata stanno conducendo un’imponente operazione antidroga nelle province di Napoli e Salerno. Il blitz, coordinato dal Tribunale oplontino, ha portato all’emissione di numerose misure cautelari nei confronti di decine di persone coinvolte nello spaccio al dettaglio.

Secondo le prime indiscrezioni, l’operazione non ha colpito la criminalità organizzata, ma gruppi dediti alla distribuzione di sostanze stupefacenti sul territorio. Le modalità dello spaccio hanno destato particolare sconcerto: alcune donne, per eludere i controlli, cedevano la droga ai clienti mentre tenevano in braccio i propri figli. Le immagini registrate dai carabinieri durante gli appostamenti hanno documentato questa scioccante realtà. L’operazione ha visto l’impiego di oltre 200 militari distribuiti tra l’area vesuviana, la zona stabiese e il salernitano.

Nel corso delle indagini sono stati sequestrati ingenti quantitativi di droga, denaro e armi, a conferma della pericolosità della rete di spaccio smantellata. Il blitz giunge a poche ore di distanza dal ferimento di Carlo Scoppetta, avvenuto nella serata di ieri. Il giovane è figlio di Angelo Scoppetta, vittima di un omicidio di camorra nel 2004. Le autorità stanno verificando eventuali collegamenti tra i due eventi.

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