No-Tav, frange contro polizia, arresti e feriti

MILANO – Un migliaio di giovani si staccano dai cortei partiti da Giaglione ed Exilles, nonostante i richiami degli organizzatori alla responsabilità e un servizio d’ordine interno al movimento per isolare i violenti, e attraverso i boschi entrano in contatto con gli agenti schierati nell’area del primo cantiere della Tav Torino-Lione a Chiomonte. Ore di guerriglia, lancio di petardi e bombe carta contro la Polizia che risponde con lacrimogeni e idranti. Almeno 76 i feriti tra le forze dell’ordine, ferito anche un operaio e 5 militanti. Migliaia di persone stanno convergendo nella zona, 50mila secondo gli organizzatori. Il primo corteo è partito da Giaglione con almeno 1500 partecipanti, il secondo corteo, il più imponente e in cui sono confluite le migliaia di manifestanti giunti a Chiomonte, si è mosso dal forte di Exilles schierando anche i sindaci di 23 comuni della valle. Per entrambi i cortei, appuntamento alla centrale idroelettrica della Maddalena dove però si sono scoppiati altri incidenti. Il movimento No Tav alla cinque di pomeriggio chiude la manifestazione. “Torneremo”, annunciano i leader. (Repubblica)
