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Neve e gelo su tutta Italia, pesanti disagi

FIRENZE – Sono lunghe le operazioni in A1, nel tratto toscano tra il Valdarno e Firenze Sud, per sbloccare gli automobilisti rimasti intrappolati a causa della neve da ieri pomeriggio alle 16. E’ quanto si spiega dalla Protezione civile di Firenze. Gli operatori stanno procedendo pulendo intorno alle auto ad una ad una, ma chi è senza catene o gomme da neve, facilmente si riblocca. Centinaia e centinaia le macchine ferme. Chiuse chiaramente tutte le entrate in A1 tra Firenze Sud e il Valdarno. La Protezione civile non segnala automobilisti bloccati in A11 dove sono comunque chiuse tutte le entrate tra Firenze e Montecatini. Sempre chiuso per neve l’aeroporto di Firenze dove si spera di riportare la situazione alla normalità e riaprire lo scalo entro mezzogiorno. Riguardo ai trasporti ferroviari, e’ da poco ripresa, con l’ingresso dell’Intercity 580 Terni-Milano, la circolazione dei treni nella stazione di Firenze Santa Maria Novella.

CAPO PROTEZIONE CIVILE, INASCOLTATE NOSTRE ALLERTE – “I disagi e le nevicate erano state ampiamente segnalate in maniera puntuale precisa e dettagliata dalla Protezione civile con una dettagliatissima circolare a tutti gli enti. Se fossero state seguire non ci saremmo trovati in questa situazione” E’ l’accusa che il capo della protezione civile Franco Gabrielli lancia dopo l’ondata di maltempo che ha spaccato in due l’Italia. C’é stato – poi aggiunge – un “sistematico disinteresse degli italiani che si sono messi in auto senza attrezzature adeguate”.

MALTEMPO SPEZZA IN DUE L’ITALIA – E’ stato un “bianco” venerdì 17 dominato dal maltempo da nord a sud e che ha, di fatto, spezzato in due l’Italia provocando anche un morto in provincia di Arezzo e un altro nel bergamasco: il primo era l’autista di un tir che si è ribaltato in un maxi-tamponamento a causa dell’asfalto ghiacciato nei pressi di Cortona.

Il secondo è morto d’infarto mentre spalava la neve davanti a casa. Il centro del grande girone infernale questa volta è stato a Firenze, la cui area è diventata nel giro di poche ore un vero e proprio collo di bottiglia per treni e auto. Stop per ore ai treni alta velocità non più in grado di entrare nella stazione di Santa Maria Novella, la stazione centrale del capoluogo toscano, tappa strategica nei collegamenti tra Roma e Milano o Venezia, dove centinaia di persone hanno atteso inutilmente un Frecciarossa e che ha indotto ad aprire la vicina Fortezza da Basso come ricovero per i viaggiatori.

Le uniche stazioni agibili per i convogli veloci sono state a lungo Campo di Marte e Rifredi, dove sono però sono pochi i treni ad alta velocità a sostare. In serata, le Ferrovie hanno precisato che la circolazione dei treni a lunga percorrenza “é stata garantita” nonostante il maltempo, pur ammettendo le difficoltà che hanno riguardato soprattutto il traffico ferroviario regionale.

Passeggeri fermi al freddo per ore. A Livorno, come pure alle stazioni degli autobus extraurbani di Roma, ai quali la Protezione civile ha prestato soccorsi e fornito pasti caldi. Bloccata l’autostrada A1 nel tratto tra Incisa e Firenze Sud, occupata dai tir che hanno affrontato senza catene l’asfalto innevato e che presto, intraversandosi, hanno creato una vera e propria barriera di ferro impedendo non solo al traffico di muoversi, ma anche l’operatività dei mezzi spargisale di Autostrade per l’Italia. Impossibile, inoltre, uscire per tentare strade alternative. Del resto non migliore la situazione della A11 Firenze-Mare.

Questa volta a tradire gli automobilisti non è stato il temibile valico appenninico tra Firenze e Bologna: l’ “agguato” della neve li ha attesi qualche chilometro più a sud, dove sono rimasti bloccati in migliaia, assistiti con coperte e generi di conforto dalla protezione civile. Qualche chance in più l’ha avuta chi ha scelto l’aereo, pur dovendo dribblare in qualche caso le aperture a singhiozzo di alcuni scali, come quello di Orio al Serio.

A Fiumicino e negli scali milanesi non si sono registrati invece particolari disagi, sebbene ci sia stato qualche ritardo e qualche cancellazione, mentre la peggio l’hanno avuta i passeggeri degli aeroporti toscani: chiuso il Galilei di Pisa e quello di Firenze, affollato da migliaia di persone per sistemare i quali la direzione dello scalo ha dovuto acquistare decine di sedie in un vicino grande magazzino. In serata chi non ha trovato altra soluzione è stato alloggiato in albergo. Ma l’odissea di chi è in viaggio, come i passeggeri di un convoglio Roma-Genova bloccato senza luce e riscaldamento nei pressi di Livorno o degli automobilisti e i conducenti di mezzi pesanti nelle Marche, in Lombardia, in Veneto in Calabria e nel Lazio, non è l’unico aspetto dei disagi della giornata. In Brianza tre bus con ragazzini a bordo sono rimasti bloccati per ore su una strada statale a Monza. E a Genova altri bambini sono rimasti a lungo in attesa all’uscita di alcune scuole materne perché i genitori non sono riusciti a raggiungerli a causa del ghiaccio sulla strada.

A Palermo, nelle scuole senza riscaldamento per le difficoltà economiche del Comune, i ragazzi sono stati in aula con piumini e cappotti. I loro colleghi fiorentini, ma anche di altre città come Bergamo, domani a scuola non ci andranno neppure: chiusi gli istituti ha annunciato il sindaco Matteo Renzi che ha scelto di informare i cittadini sulla situazione critica della città anche attraverso Facebook. Gli inevitabili strascichi polemici non hanno tardato a farsi sentire.

NEVE E GELO A ROMA, CAPITALE PARALIZZATA – Roma in ginocchio, assediata al centro e nella sua cintura da chilometriche code di auto. Con treni e aerei in ritardo e anche temporanei blocchi della metro. La neve nella capitale non è stato proprio per i romani un inusuale e piacevole evento, benché annunciata da giorni. A peggiorare notevolmente la situazione del traffico in città, prima la chiusura dell’A24 Roma-L’Aquila e poi il divieto ai mezzi pesanti sulla stessa autostrada e la chiusura di alcuni svincoli del Grande Raccordo Anulare a causa del ghiaccio che si era formato sull’asfalto. In particolare sulla Cassia e sulla Cassia bis, all’altezza di Olgiata-Le Rughe, dove gli automobilisti sono rimasti intrappolati per ore e la protezione civile è dovuta intervenire portando coperte e bevande calde per cercare di alleviare i disagi. Anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha ammesso: “Roma oggi pomeriggio è rimasta bloccata in quasi tutti i suoi collegamenti autostradali e stradali esterni alla città. Una morsa di neve e di gelo che ha circondato il territorio comunale con forti ripercussioni su tutto il traffico cittadino”. Ma il sindaco ha anche aggiunto: “Credo che le autorità competenti debbano accertare le eventuali responsabilità di questo blocco che si è verificato in particolare sulla Cassia bis e sull’Autostrada Roma – L’Aquila, in tratti di strada che sono sotto le competenze di Società Autostradali e dell’Anas. La protezione civile comunale e la polizia municipale ha fatto tutto il possibile per alleviare i disagi dei cittadini ma una città come Roma non può rimanere bloccata proprio sulle sue vie di acceso esterne”. (Ansa)

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