Natale? Sette italiani su sette pensano alla crisi

NAPOLI (di Federica Bertocco) – A un mese dalle festività natalizie, a prevalere tra le famiglie è la preoccupazione. Quasi sette italiani su dieci, infatti, ritengono che il natale 2012 risentirà fortemente della grave crisi economica in atto. Serviranno per saldare l’ultima rata dell’Imu ma anche per pagare mutui e debiti accumulati. Ecco dove andranno a finire le tredicesime dei lavoratori italiani. A questo clima di scarsa fiducia, si associa la percentuale di coloro che non faranno gli acquisti per i regali, passando dall’11,8% del 2011 al 13,7% del 2012. Anche se rimane comunque elevata la quota di chi i regali continuerà a farli. Secondo un’indagine Confcommercio -format, inoltre, se per la metà degli italiani i regali di natale rappresentano una spesa piacevole da affrontare, diminuisce la percentuale di chi considera questo tipo di acquisti una spesa di cui farebbe volentieri a meno. Dal 42,5% al 31,2%, come a dire che aumentano coloro che cercano di compensare un minore investimento economico con un maggiore investimento emotivo, di auto gratificazione. Rispetto al 2011 si registra in particolare l’aumento del canale internet per l’acquisto dei regali, diminuisce invece la propensione all’utilizzo di outlet. Quest’anno dunque si risparmierà e la spesa media scende a -14%. Tredicesime in fumo per pagare i debiti si, ma c’è anche chi rischia concretamente di non riceverla. A lanciare l’allarme è l’associazione degli artigiani di Mestre, che lamentano lo stato di grossa difficoltà delle piccole e medie aziende, alle prese con una “stretta creditizia” senza precedenti.
