Napoli, sconfitta con rissa finale
NAPOLI (di Cristina Accardo) – Penultima giornata di campionato ed ancora tutto e tutti in gioco. Nella lotta per il terzo posto che regala la qualificazione diretta in Champions Leauge, insieme a Lazio ed Udinese c’è il Napoli. Più staccati i nerazzurri impegnati in serata nel derby della Madonnina. Gli azzurri sono i più accreditati per occupare quel posto; calendario favorevole , vantaggio negli scontri diretti, risultati positivi nelle ultime gare. Contro il Bologna, ormai soddisfatto ed appagato per la buona stagione, gli azzurri hanno nelle mani le fila del proprio destino. Testa bassa, tre punti e nessuno sguardo ai risultati degli altri campi. Per siglare con una giornata di anticipo la possibile conquista della Champions, i giocatori hanno chiamato a raccolta i tifosi; appello accolto ed il Dall’Ara si trasforma in un piccolo San Paolo con 10 mila spettatori a sventolare i colori azzurri. C’è la carica della squadra, c’è il calore della gente, ci sono i pronostici a favore, manca solo la vittoria per poter festeggiare. Ed invece, contro il Bologna il Napoli riesce in un’impresa inversa e capovolgendo ogni pronostico favorevole esce dal campo sconfitto per 2 a 0. Alla fine dei 94 minuti di gioco resta l’amarezza per un’occasione persa, che fa scivolare i partenopei al quinto posto ed a sperare negli errori altrui, dando per scontata una vittoria in casa con il Siena. Un primo tempo sfortunato, in cui gli azzurri attaccano, raccolgono pali su pali e nell’unica volata bolognese subiscono il gol del1 a 0, nettamente immeritato. Nel secondo tempo, il Napoli scompare, subisce il contraccolpo per il 2 a 0 e la partita termina con una rissa che costa l’espulsione a Dzemaili e Morleo. Finisce la gara con una sconfitta e con la consapevolezza che, al 90% il sogno Champions per questa stagione sia sfumato, non tanto per la sconfitta di oggi a Bologna, ma per i tanti punti persi strada facendo con prestazioni non all’altezza delle potenzialità di questo Napoli. La speranza è l’ultima a morire, ma crederci ancora è davvero un’utopia!
Le formazioni – Bologna: Agliardi, Antonsson, Loria, Cherubin, Garics, Mudingayi, Perez (38′ pt Taider), Morleo, Diamanti (35′ st Belfodil), Acquafresca (13′ st Rubin), Di Vaio.
Napoli: De Sanctis, Cannavaro, Aronica, Britos (17′ st Dossena), Maggio (9′ st Lavezzi), Gargano, Inler (22′ st Dzemaili), Zuniga, Hamsik, Pandev, Cavani.
In campo – Il Napoli del primo tempo è un rullo macina occasioni da gol. Si inizia al 3’ con l’ottima occasione di Hamsik su passaggio di Zuniga; Agliardi si supera. Sarà la prima di una lunga serie di super parate! Al 7’ botta di Cannavaro che prende in pieno la traversa. Al 17’ unica volata bolognese e Diamanti non perdona: è 1 a 0. Al 24’ Agliardi ancora miracolosa sventa la possibilità del pareggio. Al 26’ Cavani non trova lo specchio della porta, ma poco dopo il suo pallonetto si imbatte sulla traversa. Il Bologna si affaccia in area azzurra con Perez, ma anche De Sanctis è attento. Quasi dopo la mezz’ora Cavani ci prova prima di destro e poi con un diagonale potente, ma la porta di Agliardi sembra stregata. Alla ripresa ci prova subito Inler, il tiro è alto. Mazzrri tenta il tutto per tutto ed allora entra Lavezzi per Maggio; proprio il pocho calcia la punizione ma il tiro è fuori. Al 18’ il raddoppio del Bologna con Rubin. Il Napoli accusa il colpo ed il Bologna avanza. Di Vaio per ben due volte sfiora il gol; il Napoli non trova spazi e solo a fine gara Lavezzi impensierisce Agliardi. Le ultime risorse azzurre sono spese nella rissa finale; espulsi Dzemaili e Morsero. Finisce 2 a 0; il Napoli getta al vento la sua grande occasione.
Fuori dal campo – A fine gara Mazzeri commenta così quanto perso in questa giornata “Mi dispiace per questa disfatta. Ormai sto da tanto tempo nel calcio, certi segnali si percepiscono, quando si parte come si è partiti e la palla non entra mai si vede che non è giornata. Hamsik ha sbagliato un rigore a movimento, Cavani ha fallito clamorosamente una ghiotta occasione, loro, invece, hanno segnato al primo tiro. Mi dispiace per il secondo tempo, potevamo fare meglio. Ho cercato di incitare i miei fino alla fine, ma il 2-0 ha tagliato le gambe a tutti. Creiamo tanto, sarebbe bastato un episodio per raccogliere almeno un punto. Abbiamo fatto tutto noi nel primo tempo, nel secondo alcuni sono calati. Giocavamo alle 15.00 a distanza di tempo e non eravamo abituati, ho provato a mettere Lavezzi al posto di Maggio che mi è sembrato stanco. Per quanto riguarda la seconda frazione di gioco abbiamo subito la rete del 2-0 nel nostro momento migliore, alla loro seconda occasione del match. Ci tenevamo tanto, vincendo oggi bisognava fare l’ultimo sforzo col Siena. Ci siamo complicati la vita da soli, ma ora dobbiamo vincere al San Paolo e non pensare ad altro. Non meritavamo questa disfatta”.
