Napoli, Parco Mascagna: proteste per ritardi e costi lievitati. “Bisognava chiedere scusa ai cittadini”
La recente riapertura del Parco Mascagna, unica area verde attrezzata della zona Vomero, non ha spento le polemiche legate ai ritardi e all’aumento dei costi dei lavori di riqualificazione. Presenti all’inaugurazione il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e l’assessore comunale al Verde, Vincenzo Santagada, che, tuttavia, non hanno fatto riferimento ai lunghi tempi di attesa e agli extra costi sostenuti, alimentando il malcontento tra i cittadini e i comitati di quartiere.
Secondo Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori Collinari ed ex presidente della Circoscrizione Vomero, la cerimonia di riapertura ha avuto il sapore di una “passerella istituzionale” nonostante le forti proteste da parte di residenti e attivisti, che hanno esposto cartelloni e manifesti per manifestare il loro disappunto. “Bisognava semplicemente aprire i cancelli senza celebrazioni, riconoscendo le responsabilità dei ritardi”, ha dichiarato Capodanno, che negli ultimi 512 giorni ha condotto una battaglia a suon di petizioni e sit-in per accelerare la riapertura del parco. Il lungo iter dei lavori, affidati inizialmente alla ditta MAIBA S.r.l. il 20 novembre 2023, è stato segnato da una brusca interruzione senza spiegazioni ufficiali. L’azienda ha abbandonato il cantiere dopo aver eseguito alcuni interventi preliminari, tra cui l’abbattimento di numerosi alberi. Solo il 4 settembre 2024 è avvenuto il passaggio delle chiavi alla seconda impresa in graduatoria, la TEKNO GREEN S.R.L., ritardando ulteriormente i tempi di riapertura. “Perché c’è voluto così tanto tempo per assegnare i lavori alla seconda ditta?”, si chiede Capodanno. Originariamente previsti in 120 giorni, i lavori si sono protratti per ben 512 giorni, quadruplicando il tempo stimato. Questo solleva interrogativi sulla gestione del cantiere e sulla trasparenza dell’operato amministrativo.
Un altro nodo critico riguarda il budget impiegato. La Giunta Comunale aveva inizialmente approvato un finanziamento di circa 440mila euro per la riqualificazione del Parco Mascagna nell’ambito del piano strategico Città Metropolitana. Il progetto prevedeva il rifacimento di pavimentazione, illuminazione, impianti di irrigazione e videosorveglianza, oltre alla sostituzione delle giostre e alla creazione di nuove aree tematiche, tra cui una dedicata allo sport e fitness. Tuttavia, i costi sono lievitati fino a 600mila euro, un incremento significativo rispetto ai 237.678,58 euro indicati inizialmente nel cartello di cantiere. “Come si giustifica un aumento di spesa di tale entità per un parco di soli 12mila metri quadrati?”, chiede ancora Capodanno. Nonostante la riapertura, resta alta la preoccupazione per la manutenzione ordinaria e la sicurezza del parco, soprattutto alla luce dei numerosi episodi di vandalismo che hanno interessato altre aree verdi cittadine, come il Parco Minopoli. Capodanno e i comitati locali chiedono un piano di gestione efficace per garantire la fruibilità del Parco Mascagna nel tempo, senza che si ripetano le stesse problematiche che ne hanno segnato la chiusura. “Continueremo a vigilare affinché il parco venga mantenuto decoroso e sicuro, sollecitando la massima collaborazione da parte dei cittadini”, conclude Capodanno, che ha anche lanciato una petizione su Change.org per chiedere le dimissioni dell’assessore Santagada, già sottoscritta da 840 persone.
Secondo Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori Collinari ed ex presidente della Circoscrizione Vomero, la cerimonia di riapertura ha avuto il sapore di una “passerella istituzionale” nonostante le forti proteste da parte di residenti e attivisti, che hanno esposto cartelloni e manifesti per manifestare il loro disappunto. “Bisognava semplicemente aprire i cancelli senza celebrazioni, riconoscendo le responsabilità dei ritardi”, ha dichiarato Capodanno, che negli ultimi 512 giorni ha condotto una battaglia a suon di petizioni e sit-in per accelerare la riapertura del parco. Il lungo iter dei lavori, affidati inizialmente alla ditta MAIBA S.r.l. il 20 novembre 2023, è stato segnato da una brusca interruzione senza spiegazioni ufficiali. L’azienda ha abbandonato il cantiere dopo aver eseguito alcuni interventi preliminari, tra cui l’abbattimento di numerosi alberi. Solo il 4 settembre 2024 è avvenuto il passaggio delle chiavi alla seconda impresa in graduatoria, la TEKNO GREEN S.R.L., ritardando ulteriormente i tempi di riapertura. “Perché c’è voluto così tanto tempo per assegnare i lavori alla seconda ditta?”, si chiede Capodanno. Originariamente previsti in 120 giorni, i lavori si sono protratti per ben 512 giorni, quadruplicando il tempo stimato. Questo solleva interrogativi sulla gestione del cantiere e sulla trasparenza dell’operato amministrativo.
Un altro nodo critico riguarda il budget impiegato. La Giunta Comunale aveva inizialmente approvato un finanziamento di circa 440mila euro per la riqualificazione del Parco Mascagna nell’ambito del piano strategico Città Metropolitana. Il progetto prevedeva il rifacimento di pavimentazione, illuminazione, impianti di irrigazione e videosorveglianza, oltre alla sostituzione delle giostre e alla creazione di nuove aree tematiche, tra cui una dedicata allo sport e fitness. Tuttavia, i costi sono lievitati fino a 600mila euro, un incremento significativo rispetto ai 237.678,58 euro indicati inizialmente nel cartello di cantiere. “Come si giustifica un aumento di spesa di tale entità per un parco di soli 12mila metri quadrati?”, chiede ancora Capodanno. Nonostante la riapertura, resta alta la preoccupazione per la manutenzione ordinaria e la sicurezza del parco, soprattutto alla luce dei numerosi episodi di vandalismo che hanno interessato altre aree verdi cittadine, come il Parco Minopoli. Capodanno e i comitati locali chiedono un piano di gestione efficace per garantire la fruibilità del Parco Mascagna nel tempo, senza che si ripetano le stesse problematiche che ne hanno segnato la chiusura. “Continueremo a vigilare affinché il parco venga mantenuto decoroso e sicuro, sollecitando la massima collaborazione da parte dei cittadini”, conclude Capodanno, che ha anche lanciato una petizione su Change.org per chiedere le dimissioni dell’assessore Santagada, già sottoscritta da 840 persone.

