Napoli, festeggiamenti per l caduta di Mubarak
NAPOLI (di Daniele Pallotta). E’ partito da piazza Garibaldi il corteo di immigrati in festeggiamento delle rivoluzioni che hanno sovvertito i regimi di Tunisia ed Egitto. Rivoluzioni che hanno visto spargimento di sangue a causa della repressione, ma portate avanti in modo pacifico dalle popolazioni. Un vento di libertà che ora sembra soffiare anche su altri paesi arabi e che potrebbe avere ripercussioni in tutto il mondo. Alla manifestazione hanno partecipato soprattutto Tunisini ed Egiziani, ma anche persone provenienti da altri Paesi, come il Marocco e l’Iran. Molti anche i cittadini italiani. Manuela,del movimento socialismo rivoluzionario, afferma che “anche in Italia c’è voglia di cambiamento: Berlusconi, Fini e molti altri devono farsi da parte”.
Nasser, giovane studente tunisino da un mese in Italia, è gioioso: “l’11 febbraio è stata una giornata importante per tutto il mondo; in Egitto, come in Tunisia, i regimi dittatoriali negavano ogni diritto, a cominciare dalla libertà di espressione. Adesso toccherà a noi giovani ricostruire”. “Mubarak è un assassino” – spiega un immigrato egiziano – “bastava il minimo dissenso per essere messi in carcere”.
Un musicista tunisino, che ha la sua famiglia in Italia, non è convinto che sia certo il passaggio ad una vera democrazia: “il potere trova sempre nuove strade per imporsi e dominare.”
