Ancora una volta é Napoli-show

NAPOLI (di Cristina Accardo) – Da 18 anni non si vinceva all’Olimpico contro la Roma; da aprile dello scorso anno i giallorossi non perdevano in casa. In questo campionato delle meraviglie per il Napoli è arrivato una altro successo; non solo i tre punti importanti, non solo il secondo posto in classifica, ma la consapevolezza che forse, per quella parola che nessuno ha il coraggio di pronunciare in casa azzurri, si può lottare. Ci sono i mezzi, ci sono le forze, ci sono i campioni. E l’oro di Napoli si chiama Edinson Cavani, sono suoi i due goal che regalano la vittoria ai partenopei contro una Roma in affanno, preoccupata più a battibbeccare con l’arbitro che a giocare a calcio. Il calcio quello vero, quello spettacolare, quello per 94 minuti gli uomini di Mazzarri hanno giocato contro la Roma. Con una squadra così non si può non sognare; con una squadra così non si può non puntare in alto.
La partita – Ranieri indeciso fino alla fine manda in campo Borriello al posto di Totti; Mazzarri si affida agli undici titolari per portare a casa il risultato e giocare la gara perfetta; l’arbitro del match è Bergonzi il cui compito è davvero arduo. Fin dalle prime battute la partita è tesa, la posta in palio è grande per entrambe le squadre; il primo tiro è della Roma con Vucinc al 15’, replica Campanaro al 19’ che imbecca Cavani che gira in rete ma trova Juan sulla sua strada. Il Napoli ci prova ancora al 27’ con Lavezzi, mentre dopo solo un minuto la punizione di Gargano, forte ma centrale, fnisce sui pugni di Juilio Sergio. Al 33’ è Maggio che tira dal limite ma non inquadra la porta. L’ultima azione del primo tempo è di Cavani con un sinistro che finisce alto. 0 a 0 termina il primo tempo; partita ad alto tasso di nervosismo; tanti ammoniti, tanti gesti poco gratificanti per campioni di Serie A. Nella ripresa è solo Napoli; al 3’ Juan falcia in area giallorossa Hamsik, rigore. Sul dischetto va Cavani e non sbaglia: sono 19 retti in campionato, ma l’uruguaiano non ha intenzione di fermarsi e al 38’ arriva anche il secondo goal. 2 a 0 per gli azzurri in casa di una Roma che dice addio alla corsa scudetto; altre 2 reti per Cavani che vola in vetta alla classifica marcatori a quota 20; mentre ancora 13 sono le giornate di campionato da giocare.
Il caso – A fine gara a tenere banco è il caso Rosi – Lavezzi. Infatti le telecamere si Sky hanno diffuso delle immagini in cui, al 20’, i due giocatori si rendono protagonisti di uno scambio di sputi.
Secondo quanto riportato dal romanista Rosy, Lavezzi si sarebbe reso responsabile di un fallo di gioco e lui avrebbe reagito sputando; a questo punto l’azzurro avrebbe risposto allo stesso modo alla provocazione. L’intera diatriba è sfuggita all’arbitro Bergonzi, che ha successivamente ammonito i giocatori non per il gesto non visto, ma per il parapiglia che si era creato. Ma le telecamere hanno ripreso tutto ed ora il giudice potrebbe chiedere l’acquisizione dei filmati ed i due giocatori rischierebbero dalle tre alle quattro giornate di squalifica. Anche Mazzarri si è espresso sull’accaduto “Lavezzi ha sbagliato, ma è stato comunque provocato. Capitò una cosa simile a me quando ero giocatore, e posso dire che essere sputati addosso è una delle offese peggiori. Rosi ha sputato nel collo di Lavezzi senza motivo. Il Pocho è un ragazzo molto tranquillo. Ripeto ha sbagliato, ma è stato Rosi a provocarlo”.
