Napoli e Milano, la speranza di cambiamento
NAPOLI (di Daniela Sasso) – Noi, in attesa dell’ esito di questo secondo voto. Noi che crediamo nella svolta, nella speranza, nella possibilità che qualcosa davvero possa cambiare. Noi che sappiamo bene quanto, in Campania, Pd – tranne poche isole d’ eccezione – equivalga, o quasi, a Pdl, noi Società civile, ci speriamo! In un ballottaggio, in cui le sorti dell’ orientamento politico dell’ Italia si giocano tra Napoli e Milano, in cui tutto è ad un assordante 50%, ci crediamo! La vigilia di un’ elezione così importante, al punto tale da tenerci svegli, col fiato sul collo per quest’ “ombra” della Destra, che incombe sulla nostra città.
Ci chiediamo quanto la gente sappia ed abbia saputo, quanto conosca delle cause e, ancor più, delle conseguenze, dell’ importanza di questa tornata elettorale.
Ci si interroga sulle preferenze, sulle probabili astensioni, anche e soprattutto da quella parte dei cittadini e degli attivisti che non crederemmo mai consapevolmente, in prima persona, voler contribuire all’ ascesa della Destra a capo della nostra città – esponenti del Movimento 5 stelle, del Pd (nonostante sappiamo bene che, in caso di vittoria di Lettieri, al Consiglio comunale salirebbe un numero di Consiglieri del Pd superiore rispetto all’ eventualità che se salisse il candidato sindaco dell’ Idv, Luigi de Magistris) , degli stessi votanti, in prima battuta, del Pdl – i quali, ormai, si sono già inevitabilmente affermati nelle Circoscrizioni della nostra città, e che, forse, hanno ancora, in fondo, un minimo di coscienza sociale.
In una partecipazione elettorale ancora piuttosto scarna, stimata, alle ore venti del 29 maggio, intorno a poco più del 31%, ci si interroga su quali saranno gli esiti del nostro futuro e, soprattutto, del nostro immediato presente, in tema di rifiuti, di politiche sociali, di gestione della Pubblica Amministrazione.
A quanti abbiano ribattuto che il centrosinistra del Pd – che ha governato Napoli negli ultimi 20 anni – ci ha condotto alla situazione di degrado in cui ci troviamo e a quanti si sono opposti, a Milano – simbolo dell’ egemonia berlusconiana – al governo della Destra, ribadiamo di credere e di continuare a sperare nelle Istituzioni, ma in quelle che auspicano ad una svolta, sensata, mirata, consapevole, contro il malgoverno che, sinora, ha fatto da padrone incontrastato. A tutte queste persone, che ci hanno creduto e che continuano a farlo – musicisti, politici, cittadinanza attiva, elettori – chiediamo un ultimo sforzo e un’ ultima definitiva speranza nel prestare attenzione alla loro scelta elettorale, il 30 maggio, ciascuno, nei propri seggi, nella propria città in ballottaggio.
