Mostra “Mondi in Movimento. Pinocchio incontra Pulcinella”
Dal 20 marzo al 20 giugno 2026 le sale di Palazzo Ricca, sede della Fondazione Banco di Napoli, ospitano la mostra “Mondi in Movimento. Pinocchio incontra Pulcinella”, personale del maestro Antonio Nocera. L’esposizione sarà inaugurata venerdì 20 marzo alle ore 17.30 con un vernissage aperto al pubblico.
L’iniziativa è ideata dalla Fondazione Meeting del Mare C.R.E.A. e dall’Archivio Antonio Nocera, con la cura di Don Gianni Citro. Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Banco di Napoli e da Fondazione ilCartastorie, con il patrocinio di UNICEF Italia e della Fondazione Nazionale Carlo Collodi.
Oltre 80 opere tra pittura, scultura e installazioni
La mostra presenta oltre ottanta opere di Antonio Nocera, molte delle quali provenienti da collezioni private e riunite per la prima volta in questa sede. Il percorso espositivo comprende dipinti, sculture, disegni e installazioni, oltre ad alcune opere mai esposte prima a Napoli.
Il progetto mette in dialogo due figure simboliche dell’immaginario culturale italiano ed europeo: Pinocchio e Pulcinella. Nell’interpretazione artistica di Nocera, i due personaggi diventano archetipi contemporanei, capaci di raccontare l’esperienza umana attraverso linguaggi e sensibilità differenti.
Da un lato Pinocchio rappresenta il desiderio di diventare, la crescita, l’errore e la scoperta di sé; dall’altro Pulcinella incarna la maschera, l’ironia, la resistenza e la verità che emerge anche nel paradosso e nel disincanto. Apparentemente lontani, i due personaggi si incontrano nell’opera dell’artista come modi complementari di interpretare la realtà e l’esistenza.
Il senso del movimento
Il titolo della mostra, “Mondi in Movimento”, richiama una dimensione centrale della ricerca di Nocera. Il movimento non è solo formale o visivo, ma soprattutto interiore ed esistenziale. Nelle opere dell’artista si riflette una condizione umana fatta di slanci e cadute, fragilità e desiderio, destino e trasformazione, dove la materia pittorica e plastica diventa racconto ed energia creativa.
Il dialogo con l’Archivio storico
Uno degli aspetti più originali della mostra è il rapporto con il luogo che la ospita. L’esposizione si sviluppa infatti negli ambienti di Palazzo Ricca, dove sono custodite le preziose carte dell’Archivio Storico della Fondazione Banco di Napoli, tra i più importanti patrimoni documentari italiani.
In questo contesto le opere non occupano semplicemente uno spazio espositivo, ma entrano in relazione con una memoria civile e collettiva stratificata nei secoli. Il dialogo tra arte contemporanea e documenti storici crea così un percorso che intreccia immaginazione, memoria e storia, rendendo il palazzo parte integrante della narrazione artistica.
Il ritorno di Nocera a Napoli
La mostra segna anche un momento simbolico: è infatti la prima esposizione napoletana di Antonio Nocera dopo il suo recente ritorno in città.
«Sono partito, sono tornato, sono scappato – racconta l’artista – ma è impossibile stare lontano dal fuoco che scaturisce dal ventre del Vesuvio, da questo mare di un blu azzurro unico, dal mio Napoli. Mi assale ’a pucundria, che mi costringe a ritornare all’inesauribile fonte della mia creatività e nutrimento per la mia anima».
Una mostra aperta a tutti
Pur muovendosi su un piano simbolico complesso, il linguaggio artistico di Nocera mantiene una forte immediatezza espressiva, capace di coinvolgere pubblici diversi: studiosi, appassionati d’arte, famiglie, studenti e turisti culturali.
In questa prospettiva, Pinocchio e Pulcinella non sono soltanto figure della tradizione, ma diventano strumenti di dialogo tra generazioni e culture.
Come sottolinea il curatore Don Gianni Citro, «la stupefacente metafora dello stare al mondo è il vero filo conduttore della mostra: la relazione con le cose, con noi stessi e con gli altri, il peso del destino e il desiderio di essere di aiuto a chi soffre trovano in questo percorso un veicolo di condivisione».
Anche il presidente della Fondazione Banco di Napoli evidenzia il valore culturale dell’iniziativa: le sale della fondazione, custodi di una parte fondamentale della memoria storica del Paese, ospitano «l’incontro eccezionale tra Pulcinella e Pinocchio, figure popolari e comiche ma ricche di significati profondi, specchi dell’anima popolare italiana».
L’iniziativa è ideata dalla Fondazione Meeting del Mare C.R.E.A. e dall’Archivio Antonio Nocera, con la cura di Don Gianni Citro. Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Banco di Napoli e da Fondazione ilCartastorie, con il patrocinio di UNICEF Italia e della Fondazione Nazionale Carlo Collodi.
Oltre 80 opere tra pittura, scultura e installazioni
La mostra presenta oltre ottanta opere di Antonio Nocera, molte delle quali provenienti da collezioni private e riunite per la prima volta in questa sede. Il percorso espositivo comprende dipinti, sculture, disegni e installazioni, oltre ad alcune opere mai esposte prima a Napoli.
Il progetto mette in dialogo due figure simboliche dell’immaginario culturale italiano ed europeo: Pinocchio e Pulcinella. Nell’interpretazione artistica di Nocera, i due personaggi diventano archetipi contemporanei, capaci di raccontare l’esperienza umana attraverso linguaggi e sensibilità differenti.
Da un lato Pinocchio rappresenta il desiderio di diventare, la crescita, l’errore e la scoperta di sé; dall’altro Pulcinella incarna la maschera, l’ironia, la resistenza e la verità che emerge anche nel paradosso e nel disincanto. Apparentemente lontani, i due personaggi si incontrano nell’opera dell’artista come modi complementari di interpretare la realtà e l’esistenza.
Il senso del movimento
Il titolo della mostra, “Mondi in Movimento”, richiama una dimensione centrale della ricerca di Nocera. Il movimento non è solo formale o visivo, ma soprattutto interiore ed esistenziale. Nelle opere dell’artista si riflette una condizione umana fatta di slanci e cadute, fragilità e desiderio, destino e trasformazione, dove la materia pittorica e plastica diventa racconto ed energia creativa.
Il dialogo con l’Archivio storico
Uno degli aspetti più originali della mostra è il rapporto con il luogo che la ospita. L’esposizione si sviluppa infatti negli ambienti di Palazzo Ricca, dove sono custodite le preziose carte dell’Archivio Storico della Fondazione Banco di Napoli, tra i più importanti patrimoni documentari italiani.
In questo contesto le opere non occupano semplicemente uno spazio espositivo, ma entrano in relazione con una memoria civile e collettiva stratificata nei secoli. Il dialogo tra arte contemporanea e documenti storici crea così un percorso che intreccia immaginazione, memoria e storia, rendendo il palazzo parte integrante della narrazione artistica.
Il ritorno di Nocera a Napoli
La mostra segna anche un momento simbolico: è infatti la prima esposizione napoletana di Antonio Nocera dopo il suo recente ritorno in città.
«Sono partito, sono tornato, sono scappato – racconta l’artista – ma è impossibile stare lontano dal fuoco che scaturisce dal ventre del Vesuvio, da questo mare di un blu azzurro unico, dal mio Napoli. Mi assale ’a pucundria, che mi costringe a ritornare all’inesauribile fonte della mia creatività e nutrimento per la mia anima».
Una mostra aperta a tutti
Pur muovendosi su un piano simbolico complesso, il linguaggio artistico di Nocera mantiene una forte immediatezza espressiva, capace di coinvolgere pubblici diversi: studiosi, appassionati d’arte, famiglie, studenti e turisti culturali.
In questa prospettiva, Pinocchio e Pulcinella non sono soltanto figure della tradizione, ma diventano strumenti di dialogo tra generazioni e culture.
Come sottolinea il curatore Don Gianni Citro, «la stupefacente metafora dello stare al mondo è il vero filo conduttore della mostra: la relazione con le cose, con noi stessi e con gli altri, il peso del destino e il desiderio di essere di aiuto a chi soffre trovano in questo percorso un veicolo di condivisione».
Anche il presidente della Fondazione Banco di Napoli evidenzia il valore culturale dell’iniziativa: le sale della fondazione, custodi di una parte fondamentale della memoria storica del Paese, ospitano «l’incontro eccezionale tra Pulcinella e Pinocchio, figure popolari e comiche ma ricche di significati profondi, specchi dell’anima popolare italiana».

