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Meloni e Salvini divisi sulla riforma Isee: famiglie al centro, ma resta il nodo prima casa

Il governo Meloni sta lavorando a una riforma dell’Isee, l’indicatore che misura la situazione economica delle famiglie italiane e che regola l’accesso a una lunga serie di bonus e agevolazioni. L’obiettivo dichiarato dall’esecutivo è quello di rendere il sistema più equo e meno penalizzante, in particolare per le famiglie con figli. Al momento non esistono ancora testi ufficiali, ma diversi ministri hanno già anticipato le linee guida della riforma. La ministra della Famiglia Eugenia Roccella ha spiegato che il tavolo tecnico sta lavorando per “evitare che ogni prestazione cannibalizzi le altre”. In altre parole, si punta a superare la logica per cui un sostegno economico riconosciuto alle famiglie finisce poi per alzare l’Isee e limitare l’accesso ad altre misure.

“Fin dall’inizio abbiamo garantito che l’Assegno unico non incidesse sull’Isee”, ha ricordato Roccella. Lo stesso principio è già stato applicato anche al bonus madri lavoratrici: entrambi gli aiuti non pesano sul calcolo dell’indicatore e consentono così di accedere più facilmente ad altre prestazioni, come il bonus nido o il bonus nuovi nati. Alcuni cambiamenti sono già stati introdotti. Dal 2023, infatti, le somme investite in titoli di Stato, buoni fruttiferi e libretti postali non vengono considerate nell’Isee, fino a un massimo di 50mila euro. Una misura che favorisce chi possiede risparmi di questo tipo, ma che ha effetti limitati sui redditi più bassi.

Un’altra proposta, avanzata dal vicepremier Matteo Salvini, riguarda invece l’esclusione della prima casa dal calcolo dell’Isee. L’idea nasce dalla constatazione che molti proprietari, pur avendo redditi medio-bassi, vengono penalizzati dal valore della propria abitazione. Tuttavia, la norma esistente già prevede una parziale franchigia sul valore dell’immobile, e l’iniziativa di Salvini non sembra al momento trovare ampio consenso all’interno della maggioranza.

Il governo, dunque, sembra orientato soprattutto ad alleggerire l’Isee per le famiglie con figli, ampliando così la platea di chi può accedere a bonus e agevolazioni. Le proposte concrete del tavolo tecnico guidato da Roccella sono attese a breve, con l’obiettivo di garantire una maggiore coerenza tra le politiche familiari e gli strumenti di sostegno già in vigore.

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