Aggressione neofascista a Roma dopo il corteo per la Palestina: due giovani in ospedale
La serata si è conclusa con violenza in via Giovanni Lanza, nel cuore della Capitale. Poco dopo le 22 di martedì, al termine del corteo per la Palestina che aveva attraversato le strade del centro, un gruppo di una decina di estremisti di destra ha aggredito alcuni ragazzi che stavano tornando a casa. Caschi usati come arma e coltelli in pugno: l’attacco è stato rapido e feroce.
Due giovani sono rimasti feriti. Uno di loro, colpito con particolare brutalità, è stato trasportato in ospedale con profonde lesioni alla testa. La Digos ha avviato le indagini per identificare i responsabili, che si sono dileguati subito dopo il pestaggio. Secondo le prime ricostruzioni, l’aggressione sarebbe avvenuta in rappresaglia ai momenti di tensione verificatisi durante il corteo nei pressi del Carrè Monti, locale noto come punto di riferimento della destra radicale romana, legata in particolare all’area di CasaPound.
«Alla fine della manifestazione una squadraccia fascista ha aggredito con caschi e coltelli ragazzi e ragazze che tornavano a casa. Un ragazzo è stato portato in ospedale con diverse ferite alla testa. Dai Meloni parlaci ancora della violenza della sinistra. Vergogna. Non devono passare, non passeranno». La manifestazione, convocata dal Global Movement to Gaza insieme a collettivi studenteschi, associazioni e sindacati come Cgil e Usb, aveva visto la partecipazione di circa duemila persone. Tra bandiere palestinesi, kefieh, fumogeni rossi e cartelli contro il governo israeliano e i leader italiani accusati di sostenerne l’azione militare, i manifestanti hanno chiesto lo stop all’occupazione e denunciato quella che definiscono una «strage a Gaza».
Durante la sfilata non sono mancati cori come “Gaza we are coming”, “Blocchiamo tutto” e “Fermiamo lo Stato di Israele”. Sul finale, gli organizzatori hanno ricordato lo sciopero generale del 22 settembre e la manifestazione del 4 ottobre a Porta San Paolo.
Due giovani sono rimasti feriti. Uno di loro, colpito con particolare brutalità, è stato trasportato in ospedale con profonde lesioni alla testa. La Digos ha avviato le indagini per identificare i responsabili, che si sono dileguati subito dopo il pestaggio. Secondo le prime ricostruzioni, l’aggressione sarebbe avvenuta in rappresaglia ai momenti di tensione verificatisi durante il corteo nei pressi del Carrè Monti, locale noto come punto di riferimento della destra radicale romana, legata in particolare all’area di CasaPound.
«Alla fine della manifestazione una squadraccia fascista ha aggredito con caschi e coltelli ragazzi e ragazze che tornavano a casa. Un ragazzo è stato portato in ospedale con diverse ferite alla testa. Dai Meloni parlaci ancora della violenza della sinistra. Vergogna. Non devono passare, non passeranno». La manifestazione, convocata dal Global Movement to Gaza insieme a collettivi studenteschi, associazioni e sindacati come Cgil e Usb, aveva visto la partecipazione di circa duemila persone. Tra bandiere palestinesi, kefieh, fumogeni rossi e cartelli contro il governo israeliano e i leader italiani accusati di sostenerne l’azione militare, i manifestanti hanno chiesto lo stop all’occupazione e denunciato quella che definiscono una «strage a Gaza».
Durante la sfilata non sono mancati cori come “Gaza we are coming”, “Blocchiamo tutto” e “Fermiamo lo Stato di Israele”. Sul finale, gli organizzatori hanno ricordato lo sciopero generale del 22 settembre e la manifestazione del 4 ottobre a Porta San Paolo.

