Medio Oriente: Verso il cessate il fuoco in Libano, Borrell esorta Netanyahu ad approvare l’accordo oggi
Il Medio Oriente si avvicina a un momento cruciale per la stabilità della regione. Entro le prossime 36 ore, potrebbe essere ufficializzato un accordo per il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah in Libano, frutto della mediazione di Stati Uniti e Francia. Tuttavia, le tensioni rimangono alte, con attacchi ancora in corso nelle periferie di Beirut. Secondo il *New York Times*, la guida suprema dell’Iran, Ali Khamenei, avrebbe dato il proprio via libera all’intesa, aprendo la strada a un passo significativo verso la pace. Intanto, il quotidiano libanese «al Akhbar», vicino a Hezbollah, segnala che la tregua è vicina, salvo imprevisti legati a nuove decisioni del premier israeliano Benjamin Netanyahu. La comunità internazionale ha intensificato gli sforzi per fermare l’escalation. L’Alto rappresentante dell’Unione Europea, Josep Borrell, è stato particolarmente incisivo, intervenendo durante il G7 Esteri di Fiuggi: “Dobbiamo raggiungere l’accordo per il cessate il fuoco oggi. Non ci sono più scuse per rinviare. Altrimenti il Libano crollerà. Spero che oggi il governo Netanyahu approverà l’accordo proposto da Stati Uniti e Francia. Basta con ulteriori richieste.”
Anche l’ONU ha ribadito l’urgenza di un cessate il fuoco immediato e permanente su tutti i fronti, come sottolineato da Jeremy Laurence, portavoce dell’Alto commissario per i diritti umani Volker Turk: «L’unico modo per porre fine alle sofferenze delle persone da tutte le parti è un cessate il fuoco permanente e immediato su tutti i fronti: in Libano, in Israele e a Gaza».
Anche l’ONU ha ribadito l’urgenza di un cessate il fuoco immediato e permanente su tutti i fronti, come sottolineato da Jeremy Laurence, portavoce dell’Alto commissario per i diritti umani Volker Turk: «L’unico modo per porre fine alle sofferenze delle persone da tutte le parti è un cessate il fuoco permanente e immediato su tutti i fronti: in Libano, in Israele e a Gaza».

