Massa, rimprovera alcuni ragazzi per atti vandalici: ucciso davanti al figlio
di Luca Salese
Piazza Felice Palma, ore 1.00 di notte. Il rimprovero per fermare un gesto vandalico si è trasformato in tragedia. Giacomo Bongiorni, 47 anni, è morto nella notte tra sabato e domenica a Massa, dopo essere stato aggredito da un gruppo di giovani nel centro storico della città. L’uomo è morto davanti agli occhi increduli del figlio di 11 anni e della compagna; inutili gli sforzi dei sanitari del 118 per rianimarlo. (Fonte: ansa.it, agi.it)
Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, l’uomo si trovava in piazza insieme ad amici e familiari, dopo la consueta uscita del sabato sera. Attirato dagli schiamazzi provenienti da un gruppo di ragazzi, ha notato che il rumore era dovuto al lancio di vetri contro la vetrina di un negozio. Qualche istante dopo, la follia, la morte.
Il branco ha aggredito l’uomo che, nella colluttazione, è caduto battendo violentemente la testa sull’asfalto. Il risultato fatale è stato un arresto cardiaco. Anche il cognato, intervenuto per difenderlo, è stato aggredito e successivamente ricoverato in ospedale con fratture. Il figlio di Bongiorni, inorridito dalla scena, è in stato di choc. (Fonte: ansa.it, lanazione.it)
Il manipolo di aggressori ha guadagnato immediatamente la via di fuga, ma le indagini dei carabinieri sono scattate subito. Le testimonianze dei presenti e le immagini prelevate dalle telecamere di videosorveglianza hanno condotto ai possibili responsabili. I giovani posti sotto fermo dalla magistratura sarebbero due maggiorenni (19 e 23 anni). Il terzo probabile autore sarebbe un minorenne. Per tutti l’accusa è di concorso in omicidio volontario.
Tutto è ancora da ricostruire, da parte della magistratura, che ha già disposto l’autopsia del corpo.
Giacomo Bongiorni, dipendente del settore metalmeccanico, lascia due figli e la compagna.
L’episodio ha riacceso il dibattito sulla violenza giovanile e sulle dinamiche di gruppo che, per motivi futili, possono sfociare in conseguenze irreversibili.
Il sindaco replica:
«Massa non è abituata a episodi così gravi ma, nel periodo post-Covid, si sono generati movimenti giovanili che, forse a causa del maggiore uso di alcol, vanno in giro fino a notte tarda e schiamazzano, spingendosi fino a compiere atti di vandalismo. Sull’individuazione dei responsabili gli inquirenti stanno ancora indagando».
Un gesto ordinario, un richiamo civile che tutti avremmo fatto. Immagino le parole che avrà potuto pronunciare Giacomo, rivolto ai giovani: «Ragazzi, ma vi sembra normale danneggiare una vetrina per puro divertimento?». La frustrazione indotta dall’appunto sull’inutilità del gesto stupido ha dissolto la civiltà del singolo nella violenza del branco. Un impulso aggressivo individuale ha autoalimentato un’azione collettiva cieca, con conseguenze purtroppo irreversibili. Un altro esempio dell’effetto moltiplicatore della violenza attraverso l’azione del branco.

