In Libreria la raccolta di “episodi bizzarri” di Jessica Lo Jacono
di Federica Bertocco
NAPOLI – Nessuna formula latina né alcun rituale scaramantico. Semplicemente una piacevole ironia sul nome dell’azienda che gestisce il trasporto pubblico nella città di Palermo Amat (Azienda municipalizzata auto trasporti). “Mi scusi autista, cosa devo fare per arrivare il più presto possibile all’ospedale Cervello? Si mittissi cca, sutta l’autobusso, signura, ca c’arriva subbitu subbitu, ma con l’ambulanza!!!”. M’Amat non M’Amat (L’Epos editore) è, più che un racconto vero e proprio, una raccolta di episodi bizzarri che ogni giorno si susseguono negli autobus di linea. Autrice di questo curioso lavoro è Jessica Lo Jacono, palermitana di origine e oggi Addetta ai Beni Culturali presso l’Accademia Nazionale della Politica, che si lascia ispirare dalla sua abituale vita da pendolare fatta di litigi, gentilezze, grida che continuano a stupire i passeggeri. “E poi ci sono le signore pigre, ma talmente pigre che invece di suonare il campanello per prenotare la sosta come i ‘comuni mortali’, si limitano, nel momento in cui l’autobus si avvicina al punto in cui devono scendere, a gridare all’autista -Fermata, Fermata-”. Avrete quindi compreso che per l’autrice, un po’ come per tutti, prendere l’autobus non vuol dire unicamente muoversi da un posto all’altro. Essere pendolari significa prima di tutto fare da spettatori ad improvvisi sketch buffi e disastrosi. Una Palermo colorata, una Palermo di tutti i giorni, una Palermo che vive, una Palermo unica. Un’ottima lettura, leggera e spensierata, per ammazzare il tempo sotto l’ombrellone.
