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Guerra Ucraina-Russia, spiragli di tregua ma restano i nodi

Prosegue su un doppio binario, tra aperture diplomatiche e linee rosse invalicabili, il confronto sulla guerra tra Russia e Ucraina. Nella giornata di oggi, martedì 16 dicembre, da Mosca è arrivato un nuovo e netto rifiuto all’ipotesi di una presenza militare Nato in Ucraina, mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che i piani di pace di Kiev saranno presentati “a giorni” alla Russia.

Le dichiarazioni arrivano all’indomani del vertice di Berlino, che ha visto Zelensky incontrare i leader dell’Unione europea e la delegazione degli Stati Uniti. Un appuntamento definito dallo stesso presidente ucraino “non facile, ma molto produttivo”, durante il quale sono stati registrati progressi sul tema delle garanzie di sicurezza per Kiev, uno dei pilastri di qualsiasi futura intesa.

Secondo Friedrich Merz, la possibilità di una tregua è oggi “reale” e non è “mai stata così grande come adesso”. Un cauto ottimismo condiviso anche dall’ex presidente statunitense Donald Trump, che si è detto fiducioso su una possibile fine del conflitto dopo gli incontri diplomatici degli ultimi giorni. Tuttavia, al di là delle parole, restano profonde divergenze sui contenuti di un eventuale accordo.

Il principale punto di frizione continua a essere la questione territoriale. Zelensky ha ribadito con fermezza che l’Ucraina non riconoscerà il Donbass come territorio russo. “Le posizioni sono differenti”, ha ammesso il leader di Kiev, lasciando intendere che su questo fronte il compromesso appare ancora lontano. La Russia, dal canto suo, mantiene una posizione rigida non solo sui territori occupati, ma anche sul futuro assetto di sicurezza della regione, respingendo qualsiasi coinvolgimento diretto dell’Alleanza Atlantica sul suolo ucraino.

Nonostante le difficoltà, il canale diplomatico resta aperto. Fonti vicine ai negoziati parlano di possibili nuovi colloqui già nel fine settimana, in un formato che potrebbe coinvolgere nuovamente Stati Uniti, Unione europea e rappresentanti ucraini, con l’obiettivo di verificare la disponibilità di Mosca a confrontarsi sui piani di pace annunciati da Kiev.

Intanto, Zelensky è atteso oggi in Olanda, dove interverrà in Aula e parteciperà al varo ufficiale della commissione internazionale sui danni di guerra subiti dall’Ucraina. A L’Aja è stata adottata la convenzione che istituisce il nuovo organismo, un passo considerato simbolicamente e politicamente rilevante per il riconoscimento delle responsabilità legate al conflitto e per un futuro percorso di risarcimenti.

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