Nuove ispezioni del Ministero dell’Istruzione in Emilia-Romagna per i webinar con Francesca Albanese
. La vicenda, già al centro di polemiche nazionali, sta attirando l’attenzione di Lega e Fratelli d’Italia, che hanno annunciato interrogazioni parlamentari.
Secondo quanto riportato da fonti vicine all’Ufficio Scolastico Regionale, le ispezioni riguardano gli istituti ‘Cattaneo’ di Castelnovo Monti (Reggio Emilia) e IIS ‘Mattei’ di San Lazzaro (Bologna). L’obiettivo è verificare eventuali violazioni della circolare ministeriale sulla par condicio negli incontri a carattere “politico” con gli studenti. In particolare, il ministero intende accertare se i dirigenti scolastici fossero stati informati e se le famiglie degli studenti fossero state coinvolte o meno.
Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha confermato l’avvio delle verifiche, sottolineando che in Emilia-Romagna “si vuole capire come si sono svolti i fatti, visto che i dirigenti scolastici hanno dichiarato che l’iniziativa si è tenuta all’oscuro loro”.
A San Lazzaro, una docente di italiano avrebbe partecipato a un incontro online con una quinta classe senza informare né i genitori né il consiglio d’istituto né il preside. Sul caso sono già arrivate numerose segnalazioni alla dirigenza scolastica. “Sono in attesa della relazione didattica, non ero a conoscenza dell’iniziativa presa dalla docente – ha dichiarato il preside – né io come organo monocratico, né il consiglio di istituto come organo collegiale”.
Nel Reggiano, invece, alcuni docenti di storia, filosofia e diritto del ‘Cattaneo’ hanno partecipato a un webinar con Albanese nell’ambito di un progetto di educazione civica, suscitando il dissenso di alcune famiglie che hanno espresso il loro disappunto sui social. Anche in questo caso la Lega ha annunciato un’interrogazione, questa volta indirizzata al presidente della Provincia, Giorgio Zanni.
I deputati della Lega e di Fratelli d’Italia hanno criticato duramente l’iniziativa, definendola una “lezione trasformata in comizio ideologico privo di contraddittorio” e denunciando l’uso della scuola come “palco per propaganda”. Il deputato Rossano Sasso ha parlato di “condotta di certi docenti ideologizzati che esorbita da quanto previsto dall’ordinamento scolastico”, auspicando un intervento del ministero.
