Guerra agli abusivi altro vigile aggredito, l’ira dei commercianti
NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) – Un blitz contro gli ambulanti abusivi si trasforma nell’ennesimo episodio di violenza contro i vigili, dopo che, due settimane fa, un’operazione della polizia municipale sul Lungomare aveva scatenato una rivolta in difesa degli extracomunitari. Questa volta l’aggressione si verifica in pieno centro storico: un ambulante abusivo, africano, sottoposto a un controllo di routine, colpisce un agente della polizia municipale con calci e pugni. Per l’agente contusioni alla spalla e al braccio e qualche livido al ginocchio. I medici lo hanno giudicato guaribile in dieci giorni.
I caschi bianchi della sezione Pendino parlano di una vicenda «grave, sulla quale riflettere», in quanto il servizio a piedi, svolto nelle zone del centro storico, «permette ad eventuali aggressori di poter fuggire facilmente nei vicoletti laterali». «Abbiamo individuato l’aggressore – spiega il comandante Rodolfo Raiola, della sezione Montecalvario – che anche per la sua grossa statura è riuscito a farla franca». L’uomo, infatti, di corporatura robusta e alto quasi due metri, è sfuggito all’arresto dopo aver colpito ripetutamente l’agente, aiutato anche da un connazionale. Alcuni presenti hanno soccorso il vigile urbano, chiamando il 118 e assistendolo fino all’arrivo dell’ambulanza.
L’episodio scatena la rabbia dei commercianti, che esprimono piena solidarietà alle forze dell’ordine: «Siamo con la polizia municipale – afferma Franco Veglianti, presidente del Centro commerciale corso Umberto I – in quanto consapevoli che lavorano in condizioni di grande rischio, allo scopo di contrastare il fenomeno dell’abusivismo commerciale. L’aggressione al poliziotto – continua – rappresenta solo l’ennesimo episodio di quanto i cittadini sono costretti a sopportare ogni giorno, nell’impunità più assoluta». «La situazione ha da tempo raggiunto un punto di non ritorno – evidenzia Pietro Russo, presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia della provincia di Napoli – e a seguito di questi gravi episodi abbiamo voluto incontrare l’assessore alle Attività produttive Enrico Panini e l’assessore alle Infrastrutture Mario Calabrese per suggerire le nostre proposte».
Tra i suggerimenti presentati dagli esercenti al Comune, la realizzazione di strisce blu per la sosta veloce (massimo 30 minuti), del cui costo si farebbero carico per i loro clienti i commercianti del centro, l’abolizione della ztl di piazza Garibaldi, che consentirebbe l’accesso di una parte delle auto che oggi si immettono in via Marina, l’aumento del numero di attraversamenti pedonali, con l’installazione di opportune segnaletiche orizzontali e verticali. Inoltre i commercianti chiedono l’incremento del numero di autobus e di fermate di mezzi pubblici sull’intero corso Umberto, allo scopo di «compensare» l’enorme calo di passaggi pedonali nella zona conseguente alle aperture delle stazioni della metropolitana di piazza Garibaldi e Toledo.
Lungo corso Umberto insistono oltre 250 tra negozi e locali, che danno lavoro a circa 900 persone. Attività messe a rischio dal gran bazar dei venditori abusivi, pronti a sparire in pochi secondi tra i vicoli del Rettifilo alla vista delle forze dell’ordine, con il loro carico di cover per cellulari, borse contraffatte e dvd riprodotti illegalmente. Basti pensare che, solo tra Napoli e provincia, tra il 2008 e il 2013 il volume d’affari del mercato del falso ha superato i 7 miliardi di euro. E si tratta di una stima prudente. Ma, oltre al consueto e ormai «storico» assedio degli abusivi, i commercianti della zona lamentano anche i disagi causati dai cantieri della metropolitana, che, spiegano, hanno portato negli anni alla chiusura di molte attività. «I negozi storici che ancora resistono non possono sopportare l’attuale situazione di mobilità – attacca Russo -. Non sono più differibili, quindi, interventi che attengono soprattutto a sicurezza, trasporto pubblico, mobilità e parcheggi».
Altro questione aperta, quella della scarsa valorizzazione delle bellezze del centro storico, con «sei musei aperti soltanto in via Duomo, senza alcun infopoint per i turisti». «Fiumi di turisti che non sanno dove andare o a chi chiedere informazioni, è una vergogna», concludono i commercianti, secondo cui «non c’è rilancio senza una vera politica per lo sviluppo».
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