Governo sotto pressione, opposizioni all’attacco: “Ora tocca a noi”
Clima sempre più teso in Parlamento attorno al governo guidato da Giorgia Meloni, dopo l’informativa della premier e gli strascichi politici seguiti all’esito del referendum sulla giustizia. Mentre la presidente del Consiglio respinge l’ipotesi di rimpasti e di elezioni anticipate, le opposizioni si mostrano compatte e rilanciano la sfida in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.
A guidare l’offensiva è la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, che in Aula ha attaccato duramente l’operato dell’esecutivo: “Quattro anni di nulla, ora tocca a noi costruire un’alternativa”, ha dichiarato, accusando la maggioranza di non aver prodotto riforme significative nonostante i numeri parlamentari.
Sulla stessa linea il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, che ha sintetizzato il giudizio sull’azione di governo in una formula netta: “Quattro anni, zero riforme”. Anche da Alleanza Verdi e Sinistra, con Angelo Bonelli, arriva un messaggio chiaro: il cosiddetto “campo largo” sarebbe pronto a governare.
A rafforzare l’idea di un’opposizione unita è intervenuto anche Matteo Renzi, secondo cui “se il centrosinistra non si divide, può battere il centrodestra”. Renzi ha evocato lo scenario di primarie per la leadership e ribadito che l’unità rappresenta la condizione decisiva per competere alle prossime elezioni.
Dal canto suo, Meloni ha difeso l’azione del governo, respingendo le critiche sulla politica estera e negando qualsiasi subordinazione agli Stati Uniti. La premier ha inoltre ribadito la volontà di proseguire fino a fine legislatura, sottolineando la stabilità dell’esecutivo nonostante le tensioni interne e le recenti dimissioni che hanno colpito alcuni esponenti della maggioranza.
Il confronto politico si inserisce in un contesto già reso complesso da altri fronti aperti: dalle polemiche sulla legge elettorale alle critiche sulle nomine nelle grandi aziende pubbliche, fino al dibattito sulla sicurezza e sul ruolo delle forze dell’ordine. Non mancano, infatti, interventi accesi anche su temi collaterali, come quello del deputato leghista Eugenio Zoffili che, in occasione del 174° anniversario della Polizia di Stato, ha rilanciato la linea dura contro gruppi eversivi.
Intanto, dal Quirinale arriva un richiamo all’unità europea. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sottolineato l’urgenza di una difesa comune europea, definita “indifferibile” alla luce delle tensioni internazionali e della guerra in Ucraina.
A guidare l’offensiva è la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, che in Aula ha attaccato duramente l’operato dell’esecutivo: “Quattro anni di nulla, ora tocca a noi costruire un’alternativa”, ha dichiarato, accusando la maggioranza di non aver prodotto riforme significative nonostante i numeri parlamentari.
Sulla stessa linea il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, che ha sintetizzato il giudizio sull’azione di governo in una formula netta: “Quattro anni, zero riforme”. Anche da Alleanza Verdi e Sinistra, con Angelo Bonelli, arriva un messaggio chiaro: il cosiddetto “campo largo” sarebbe pronto a governare.
A rafforzare l’idea di un’opposizione unita è intervenuto anche Matteo Renzi, secondo cui “se il centrosinistra non si divide, può battere il centrodestra”. Renzi ha evocato lo scenario di primarie per la leadership e ribadito che l’unità rappresenta la condizione decisiva per competere alle prossime elezioni.
Dal canto suo, Meloni ha difeso l’azione del governo, respingendo le critiche sulla politica estera e negando qualsiasi subordinazione agli Stati Uniti. La premier ha inoltre ribadito la volontà di proseguire fino a fine legislatura, sottolineando la stabilità dell’esecutivo nonostante le tensioni interne e le recenti dimissioni che hanno colpito alcuni esponenti della maggioranza.
Il confronto politico si inserisce in un contesto già reso complesso da altri fronti aperti: dalle polemiche sulla legge elettorale alle critiche sulle nomine nelle grandi aziende pubbliche, fino al dibattito sulla sicurezza e sul ruolo delle forze dell’ordine. Non mancano, infatti, interventi accesi anche su temi collaterali, come quello del deputato leghista Eugenio Zoffili che, in occasione del 174° anniversario della Polizia di Stato, ha rilanciato la linea dura contro gruppi eversivi.
Intanto, dal Quirinale arriva un richiamo all’unità europea. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sottolineato l’urgenza di una difesa comune europea, definita “indifferibile” alla luce delle tensioni internazionali e della guerra in Ucraina.

