Genova, anziana uccisa in casa a coltellate: arrestato il figlio. Disposta perizia psichiatrica
Un dramma familiare ha sconvolto il quartiere di Molassana, a Genova. Un uomo di 52 anni, Fabio Fibrini, è stato arrestato con l’accusa di aver ucciso la madre, Maria Marchetti, 82 anni, trovata morta nella sua abitazione dopo essere stata colpita da numerose coltellate. L’uomo, interrogato dagli investigatori, ha dichiarato di non ricordare nulla di quanto accaduto. La Procura ha quindi disposto una perizia psichiatrica per accertare le sue condizioni mentali.
Il corpo dell’anziana, conosciuta nel quartiere come “Mariuccia”, è stato trovato nella mattinata di domenica 8 marzo nella casa di via San Felice. La donna giaceva a terra nel corridoio, riversa in una pozza di sangue. A fare la tragica scoperta è stato l’altro figlio della pensionata, che si era recato a casa della madre dopo non essere riuscito a contattarla per diverse ore.
L’uomo, entrato nell’appartamento, si è trovato davanti alla scena drammatica e ha immediatamente chiamato il numero di emergenza 112. Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia e i carabinieri, che hanno avviato i primi rilievi.
All’interno dell’abitazione gli investigatori hanno trovato anche Fabio Fibrini, sporco di sangue e in evidente stato confusionale. Il 52enne è stato subito portato in questura per essere interrogato e successivamente arrestato con l’accusa di omicidio aggravato.
Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, il delitto potrebbe essere avvenuto diverse ore prima del ritrovamento del corpo. I primi accertamenti medico-legali farebbero infatti risalire la morte alla serata di sabato, quando alcuni vicini avrebbero sentito dei rumori e del trambusto provenire dall’appartamento.
Durante i rilievi nell’abitazione è stato inoltre rinvenuto un coltello sporco di sangue, ritenuto dagli investigatori la possibile arma del delitto.
Fabio Fibrini, secondo quanto emerso, sarebbe seguito da tempo dai servizi di igiene mentale e viveva stabilmente con la madre. Tuttavia, stando alle testimonianze di vicini e parenti, non erano mai stati segnalati episodi di violenza o comportamenti aggressivi nei confronti della donna.
Il pubblico ministero ha annunciato che verrà disposta una perizia psichiatrica per valutare la capacità di intendere e di volere dell’uomo al momento dei fatti. Nel frattempo sono stati avviati anche accertamenti scientifici sul coltello trovato in casa e sul telefono cellulare, oltre all’autopsia sul corpo della vittima.
Gli esiti delle analisi e degli esami medico-legali saranno fondamentali per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e chiarire le responsabilità in questa tragica vicenda che ha profondamente scosso la comunità genovese.

