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Freedom Flotilla intercettata da Israele al largo di Gaza: a bordo nove italiani

La tensione nel Mediterraneo torna a salire. La Freedom Flotila, un convoglio di imbarcazioni diretto verso Gaza con a bordo attivisti internazionali e aiuti umanitari, è stata intercettata dalla marina israeliana a circa 120 miglia nautiche dalla costa. A bordo si trovavano anche nove cittadini italiani. Secondo quanto riferito dagli organizzatori, almeno due navi sono state abbordate e le dirette streaming interrotte subito dopo l’intervento delle forze israeliane. “Stanno bene, sono stati espulsi immediatamente”, ha dichiarato il ministero degli Esteri israeliano, mentre il portavoce della missione, Borgia, ha definito l’operazione “un’azione piratesca condotta a luci spente”. Mentre in mare si consumava l’ennesimo episodio di tensione, al Cairo proseguivano i negoziati tra Israele, Stati Uniti e Hamas per cercare un’intesa sul cessate il fuoco e l’avvio di un piano di pace per la Striscia di Gaza.

Fonti diplomatiche parlano di “spiragli di accordo”, con Hamas che avrebbe aperto all’ipotesi di un graduale disarmo sotto supervisione internazionale. Tuttavia, il movimento islamista avrebbe respinto la proposta di coinvolgere l’ex premier britannico Tony Blair come mediatore, definendola “inaccettabile per motivi politici”. Nel frattempo, la situazione umanitaria a Gaza continua a deteriorarsi. L’ONU denuncia nuove vittime civili e massicci sfollamenti a causa dei bombardamenti israeliani. “I civili continuano a pagare il prezzo più alto del conflitto, soprattutto donne e ragazze”, ha dichiarato Stephane Dujarric, portavoce delle Nazioni Unite.

Secondo le ultime stime, le operazioni militari israeliane avrebbero provocato gravi danni alle infrastrutture essenziali, inclusi ospedali, scuole e reti idriche, aggravando ulteriormente la crisi nella Striscia. Nella giornata di ieri, Israele e numerose città del mondo hanno ricordato il secondo anniversario dell’attacco del 7 ottobre, che segnò l’inizio del conflitto attuale. Cerimonie e momenti di commemorazione si sono tenuti in diverse piazze, con richiami alla memoria delle vittime e alla necessità di una soluzione politica duratura.

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