Finmeccanica, tangenti per 10-15 milioni in india
NEW DELHI – Circa 10-15 milioni di euro di presunte tangenti connesse alla vendita di 12 elicotteri AgustaWestland (Finmeccanica) alla Difesa indiana ”sarebbero state veicolate in India”. Lo sostiene il quotidiano The Indian Express che da diversi giorni pubblica le intercettazioni ambientali e telefoniche tra il sospetto mediatore italo-americano residente in Svizzera Guido Haschke e il suo socio di affari Claudio Gerosa contenute in un documento degli investigatori italiani presentato alla Procura di Napoli. In una conversazione agli inizi di marzo, l’uomo d’affari che controlla la societa’ indiana Aeromatrix e’ convinto che nessuno riuscira’ a scoprire l’esistenza delle mazzette e che se qualcuno chiedera’ di giustificare il denaro dira’ che li ha spesi in ”champagne e ballerine”. ”Al massimo possono dirmi che non ho pagato le tasse” spiega al suo interlocutore. Secondo gli investigatori, l’assegnazione del contratto di fornitura dei 12 AW101 per il trasporto di personalita’ politiche avrebbe richiesto tangenti complessive per 51 milioni di euro a vari livelli in Italia e in India. Finmeccanica ha sempre smentito le presunte irregolarita’ nell’affare concluso in India, un Paese che vieta la presenza di intermediari nei contratti per la Difesa. Intanto, ieri il ministero degli Esteri ha confermato che New Delhi ha chiesto informazioni al governo italiano sulle connessioni indiane dell’inchiesta. L’ambasciatore indiano a Roma, Debabrata Saha ha chiesto, in particolare, dettagli su presunti intermediari locali. ”Abbiamo sollevato la questione attraverso il nostro ambasciatore in Italia e anche qui a New Delhi” ha detto ieri pomeriggio il portavoce governativo Syed Akbaruddin durante un incontro con i giornalisti.
