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Fiat: Ferrero, Marchionne fa lavoro sporco per conto Berlusconi

Sergio Marchionne

TORINO –  «Marchionne sta facendo il lavoro sporco per conto di Berlusconi: distruggere il contratto nazionale del lavoro». Lo ha detto Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc, oggi a Torino nel corso di una conferenza stampa organizzata dalla Federazione della Sinistra sulla questione dell’accordo Fiat di Mirafiori. «Nessuno crede – ha aggiunto – che ci sarà da parte della Fiat tutto l’investimento a Pomigliano per la Panda, nè quello annunciato per l’Italia». «Quello di Marchionne è un ricatto, perché dice ai lavoratori o togliete i diritti e accettate di lavorare come degli schiavi oppure tolgo l’azienda. È un ricatto inaccettabile, il referendum è illegittimo, non si può solo distruggere il diritto dei lavoratori conquistato in anni di lotte e sancito dalla Costituzione». «Il governo deve intervenire – ha aggiunto Paolo Ferrero – perché la principale azienda italiana non può agire in questo modo dopo aver preso negli anni milioni di finanziamenti pubblici, scaricando sulle spalle dei lavoratori la volontà di fare grandi profitti».
Secondo Paolo Ferrero «Marchionne non è interessato alla Fiat come azienda che produce auto. La Fiat le produce in Usa e in Brasile, qui in Italia fa solo speculazione e lo si vede dal fatto che il titolo va in alto e invece le vendite vanno in basso».
La Federazione della Sinistra ha anche annunciato una serie di iniziative che si svolgeranno a Torino. Il 6 gennaio si terrà in Piazza Castello un presidio con la Fiom, dal 10 al 14 gennaio si svolgeranno volantinaggi davanti ai cancelli Fiat, nei mercati, supermercati e negli ospedali torinesi, mentre il 28 gennaio la Federazione della Sinistra aderirà allo sciopero generale della Fiom. (Agi)

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