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Elon Musk lancia l’America Party: “Useremo la tattica di Epaminonda per rompere il sistema”

Elon Musk scuote ancora una volta l’arena politica e mediatica statunitense. Il 5 luglio, in un annuncio pubblicato su X (ex Twitter), il magnate di origine sudafricana ha dichiarato la nascita di un nuovo soggetto politico: l’America Party. Con lo slogan “Per restituirvi la libertà”, Musk entra nel già teso panorama pre-elettorale degli Stati Uniti con l’ambizione di scardinare il sistema bipartitico che da sempre domina la scena politica americana. “Oggi nasce America Party per restituirvi la libertà” — ha scritto Musk, dopo che un sondaggio tra i suoi follower aveva mostrato che il 65% di loro desiderava un’alternativa ai Democratici e ai Repubblicani

Negli Stati Uniti, fondare un terzo partito non è una sfida da poco. La macchina elettorale americana è strutturata in modo tale da rendere estremamente difficile per i nuovi movimenti affermarsi su scala nazionale. Ottenere la presenza sulle schede elettorali in tutti i 50 stati, coordinarsi con le leggi elettorali locali e creare un’infrastruttura capillare sono solo alcuni degli ostacoli principali. Il precedente più significativo nella storia recente è quello di Ross Perot, che nel 1992 con il suo Reform Party raggiunse il 19% del voto popolare. Un risultato storico, ma comunque insufficiente per minare davvero il duopolio politico. Nonostante ciò, Musk sembra deciso a giocarsi le sue carte. Un altro limite sostanziale è costituito dalla Costituzione stessa. Elon Musk, 54 anni, non è nato negli Stati Uniti, ma in Sudafrica da padre sudafricano e madre canadese. Questo dettaglio lo rende, almeno per ora, non eleggibile alla presidenza, come stabilito dalla legge americana. Una barriera che nemmeno il suo immenso patrimonio e la sua popolarità sembrano in grado di aggirare facilmente.

A rendere ancora più peculiare l’annuncio di Musk è il riferimento storico con cui ha deciso di accompagnare la sua strategia politica. “Il modo in cui intendiamo rompere il sistema monopartitico è una variante della tattica con cui Epaminonda distrusse il mito dell’invincibilità spartana nella battaglia di Leuttra”, ha scritto Musk. Il riferimento è alla falange obliqua, una manovra militare ideata dal generale tebano Epaminonda nel 371 a.C. Consisteva nel concentrare le forze in un solo punto del fronte, sfondando la linea nemica in modo decisivo e destabilizzando l’intero schieramento avversario. Una metafora che Musk sembra voler applicare alla politica: una forza estremamente concentrata, in uno o pochi stati chiave, per rompere il sistema e poi espandersi. L’annuncio arriva in un momento delicato per la politica americana. Dopo un periodo di apparente vicinanza a Donald Trump, Musk ha recentemente preso le distanze dall’ex presidente. Il lancio dell’America Party potrebbe rappresentare un colpo di scena imprevisto nella corsa alla Casa Bianca del 2024, soprattutto se il partito riuscirà ad attrarre elettori scontenti di entrambe le grandi coalizioni.

Tuttavia, resta ancora tutto da vedere: quale sarà la piattaforma politica dell’America Party? Chi ne farà parte? Musk sarà solo il fondatore o intende promuovere un candidato? E soprattutto: riuscirà davvero a rompere un sistema così radicato? Una cosa è certa: con Elon Musk, il confine tra tecnologia, finanza e politica è sempre più sottile. E adesso, anche quello tra storia antica e strategie contemporanee.

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