Elezioni 2025: al via il voto per i fuori sede ai referendum
Con l’approvazione definitiva alla Camera, il decreto legge “Elezioni” è ora legge: tra le misure più rilevanti spicca la sperimentazione del voto per i fuori sede in occasione delle consultazioni referendarie del 2025. Una novità attesa da anni, che finalmente consente a studenti, lavoratori e persone in cura lontani dal proprio Comune di residenza di esprimere il proprio voto senza dover rientrare a casa.
La misura sperimentale riguarda solo i referendum del 2025. Potranno accedervi gli elettori temporaneamente domiciliati per almeno tre mesi in un Comune situato in una Provincia diversa da quella di residenza, per motivi di studio, lavoro o cure mediche. Per esercitare questo diritto, è necessario presentare domanda al Comune del domicilio temporaneo almeno 35 giorni prima della data del referendum. La domanda potrà essere inviata:
Di persona
Tramite persona delegata
In via telematica
La domanda dovrà contenere:
Indirizzo del domicilio temporaneo
(Se disponibile) un recapito e-mail
Copia di un documento d’identità valido
Copia della tessera elettorale
Documentazione che attesti la condizione di fuori sede (ad esempio: certificato di iscrizione universitaria, contratto di lavoro, certificazione sanitaria)
Sarà possibile revocare la domanda entro il 25° giorno prima del voto, con le stesse modalità con cui è stata presentata. Una volta verificati i requisiti, il Comune di domicilio trasmetterà la richiesta a quello di residenza, che dovrà confermare l’iscrizione nelle liste elettorali. Il Comune di domicilio rilascerà poi al cittadino un’attestazione di ammissione al voto, indicante sezione e indirizzo del seggio speciale.
Per votare, l’elettore dovrà presentarsi con:
Attestazione di ammissione al voto
Documento di identità valido
Tessera elettorale
I Comuni potranno istituire sezioni elettorali speciali, una ogni 800 elettori fuori sede.
Oltre al voto fuori sede, il testo contiene numerose innovazioni:
Abolita la distinzione di genere nelle liste elettorali e negli elenchi dei nuovi elettori
Non sarà più obbligatorio indicare il cognome del marito per le donne coniugate o vedove
Orari di voto estesi su due giorni**: domenica 7-23 e lunedì 7-15
Facilitazioni per elettori con disabilità**, che potranno firmare digitalmente per la presentazione delle liste
Maggiorazioni dei compensi per scrutatori e presidenti di seggio in caso di doppie consultazioni (fino a 4 maggiorazioni)
Scrutinio per le elezioni circoscrizionali rinviato al martedì alle 9, in caso di accorpamento
Modifiche per le elezioni nei Comuni sotto i 15.000 abitanti: valide anche con una sola lista, purché voti almeno il 40% degli elettori e la lista ottenga il 50% dei voti validi
Esclusi i lavoratori del trasporto pubblico locale dai seggi
Età massima per i componenti dei seggi alzata da 70 a 75 anni
La sperimentazione del voto per i fuori sede rappresenta un passo avanti verso una maggiore partecipazione elettorale e una democrazia più accessibile. Il Ministero dell’Interno, entro 180 giorni dallo svolgimento dei referendum, dovrà presentare alle Camere una relazione dettagliata sull’efficacia di questa sperimentazione, includendo dati sull’affluenza e impatto organizzativo.

