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Elettrosmog, antenna killer al centro storico

NAPOLI – Un Osservatorio permanente territoriale per monitorare i rischi delle emissioni di onde elettromagnetiche sulla salute dei cittadini. È la proposta di Armando Coppola, presidente della quarta municipalità, intervenuto questa mattina al civico 3a di vico Campanile SS Apostoli, dove era in corso una protesta di una coppia di cittadini. Salvatore e Viviana De Filippo hanno manifestato contro l’installazione abusiva di un’antenna di telefonia mobile nel terrazzo del loro appartamento.

Antenna killer al centro storico
Antenna killer al centro storico

«Per ora ancora vivi». Così i due hanno scritto su uno striscione ed in calce alla documentazione inviata alle diverse autorità preposte per chiedere la rimozione dell’antenna che, da sette anni, si ritrovano nel terrazzo di casa. Senza che i due proprietari avessero dato l’ok all’installazione la ditta ha, infatti, costruito l’impianto sul loro balcone. Un traliccio che ha causato numerosi problemi a Viviana, come lei stessa racconta: «Due anni e mezzo fa sono stata operata d’urgenza alle ovaie, poiché avevo dolori perenni. A questo si aggiungevano le continue e persistenti emicranie. Tutti malesseri che sono comparsi da quando hanno innalzato l’antenna e le cui cause sono state accertate dai medici». «In pratica le emissioni elettromagnetiche superavano il limite consentito dalla legge – aggiunge Salvatore – come stabilito dai rilievi tecnici di Asl e Arpac». L’impianto è stato, in effetti, spento dal Comune in seguito ad un sopralluogo a luglio 2012. Ma l’azienda di telefonia mobile ha fatto causa alla coppia perché non consentirebbe di far recintare l’antenna con delle barriere e di rimetterla quindi in funzione. «Assurdo – commentano i De Filippo – se si considera che la Corte Costituzionale con sentenza numero 303 datata 2003 ha dichiarato abusivi tutti gli impianti costruiti in base alla legge Gasparri (198»). Stamattina Salvatore e Viviana hanno inscenato una protesta sul loro terrazzo «affinché si ponga fine alla costruzione di queste antenne killer che danneggiano la salute dei cittadini». Sulla vicenda è intervenuto Coppola, che lancia l’idea: «Istituire subito un Osservatorio territoriale di esperti che accerti i rischi per la salute umana causati da queste antenne».

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