Due scosse di terremoto scuotono i Campi Flegrei: avvertite a Pozzuoli e Napoli
La terra torna a tremare nei Campi Flegrei. Nella serata di domenica 22 dicembre, alle ore 21:56, due scosse di terremoto si sono susseguite a distanza di pochi secondi, creando apprensione tra la popolazione. L’Osservatorio Vesuviano ha confermato che la prima scossa, più intensa, ha raggiunto una magnitudo di 1.7 della scala Richter, mentre la seconda, più lieve, è stata registrata con magnitudo 1.0. Entrambi gli eventi si sono verificati a una profondità di 1.3 km. Le scosse sono state localizzate nei pressi di Via Coste D’Agnano, nell’area del Vulcano Solfatara, all’interno della caldera dei Campi Flegrei. Il Comune di Pozzuoli, attraverso i propri canali ufficiali, ha comunicato l’accaduto alla cittadinanza, sottolineando che il fenomeno potrebbe essere stato accompagnato da un boato avvertito nelle aree costiere.
Il sisma è stato distintamente percepito non solo a Pozzuoli ma anche nella zona occidentale di Napoli, suscitando preoccupazione tra gli abitanti. La caldera dei Campi Flegrei, un’area vulcanica tra le più attive al mondo, è da tempo monitorata costantemente per via della sua complessità geologica e del potenziale rischio legato a fenomeni sismici e vulcanici.
Il sisma è stato distintamente percepito non solo a Pozzuoli ma anche nella zona occidentale di Napoli, suscitando preoccupazione tra gli abitanti. La caldera dei Campi Flegrei, un’area vulcanica tra le più attive al mondo, è da tempo monitorata costantemente per via della sua complessità geologica e del potenziale rischio legato a fenomeni sismici e vulcanici.

