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Doccia fredda al Maradona: la Lazio passa 2-0 e il Napoli scivola a -12 dalla vetta

di Cristina Accardo

Si ferma anche al Maradona il Napoli di Antonio Conte. Dopo il mezzo passo falso di Parma, gli azzurri cadono pesantemente in casa sotto contro una Lazio cinica e ordinata, capace di superare gli azzurri con un secco 0-2. Una serata amara per i partenopei, apparsi privi della solita brillantezza e incapaci di scardinare i biancocelesti ben organizzati da mister Sarri. La sconfitta pesa come un macigno sulla classifica: l’Inter capolista scappa a +12, mentre il Milan aggancia gli azzurri al secondo posto, con la Juventus che incombe a quota 63 punti.

Gli undici in campo:
NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Buongiorno, Olivera; Politano, Lobotka, Anguissa, Spinazzola; De Bruyne, McTominay; Hojlund. All. Conte
LAZIO (4-3-3): Motta; Lazzari, Gila, Romagnoli, Tavares; Basic, Cataldi, Taylor; Cancellieri, Noslin, Zaccagni. All. Sarri

Il primo tempo: L’avvio di gara è un incubo per il Napoli. Dopo soli 6 minuti, la Lazio è già in vantaggio: Taylor sfonda a sinistra e serve Cancellieri, che fredda Milinkovic-Savic con un rasoterra chirurgico per lo 0 a 1. La reazione del Napoli è sterile, con la manovra che sbatte sistematicamente contro il muro eretto da Sarri. Al 31′ la Lazio ha l’occasione per chiudere i conti: fallo di Lobotka su Noslin e calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Zaccagni, ma Milinkovic-Savic intuisce l’angolo e para, tenendo a galla i suoi. Il Napoli però non sfrutta l’inerzia emotiva e chiude la frazione senza mai impensierire Provedel.

Il secondo tempo: Nella ripresa Conte prova a scuotere i suoi, ma il copione non cambia. Al 57′ arriva il raddoppio che taglia le gambe ai padroni di casa: azione insistita di Cancellieri che crossa al centro per Toma Basic, il quale non sbaglia il colpo del 2-0. Il forcing finale è disordinato: McTominay spreca, De Bruynenon da incisività alla manovra, la Lazio è organizzata e non da spazio. La Lazio festeggia una vittoria d’autorità ottenuta con ordine e cinismo, mentre il Napoli deve incassare uno stop pesante su cui dovrà riflettere Conte in vista della prossima gara contro la Cremonese.

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