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Cronaca

Caos in Vaticano: Becciu contesta l’esclusione dal Conclave, spuntano due lettere di papa Francesco

In un clima ancora carico di commozione per la scomparsa di papa Francesco, si infittisce il mistero sul caso del cardinale Angelo Becciu e la sua controversa ammissione al prossimo Conclave. Il porporato sardo, coinvolto in un noto scandalo finanziario, ribadisce la sua intenzione di partecipare all’elezione del nuovo Pontefice, sostenendo che nulla – né formalmente né sostanzialmente – gli sia stato comunicato per escluderlo da questo diritto.

Becciu insiste: «Saranno i miei confratelli cardinali a decidere». Una frase che lascia spazio a interpretazioni e che sembra voler scaricare la responsabilità della decisione sulle Congregazioni generali dei cardinali, che in questi giorni si stanno riunendo per preparare il Conclave. Ma qualcosa sembra essersi mosso dietro le quinte. Secondo quanto riportato dal quotidiano *Domani*, sarebbero emerse due lettere attribuite a papa Francesco che metterebbero in discussione la versione di Becciu. Le missive, dattiloscritte e siglate con la lettera “F”, proverebbero che il Pontefice, già gravemente debilitato, aveva preso una decisione chiara: escludere il cardinale sardo dal prossimo Conclave. Una delle lettere risalirebbe al 2023, l’altra sarebbe stata scritta nel marzo del 2025, poco prima del definitivo aggravarsi delle condizioni di salute di Francesco. Fonti vicine al Vaticano riferiscono che il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin – tra i favoriti per la successione – avrebbe mostrato i documenti allo stesso Becciu, che avrebbe dovuto prenderne atto. A complicare ulteriormente il quadro, emerge una frattura tra i vertici del Sacro Collegio: il decano Giovanni Battista Re avrebbe inizialmente dato il via libera alla partecipazione di Becciu, mentre il Camerlengo Kevin Farrell si sarebbe opposto, facendo leva sulla volontà espressa dal Papa.

Il silenzio ufficiale delle alte sfere vaticane contribuisce a rendere ancora più nebulosa la situazione. Matteo Bruni, direttore della sala stampa della Santa Sede, ha glissato ogni commento, limitandosi a dire che «se ne parlerà dopo i funerali di papa Francesco». Anche altri cardinali, come Jean-Paul Vesco, hanno evitato di alimentare polemiche, sottolineando che «ci sono cose più importanti» in questo momento di lutto. Resta da capire se e come il Collegio cardinalizio deciderà di affrontare la questione. La partecipazione di Becciu al Conclave non è solo una questione formale: si tratta di un banco di prova sulla trasparenza, la disciplina interna e, soprattutto, sull’eredità spirituale e morale lasciata da Francesco. Nel frattempo, migliaia di fedeli continuano a rendere omaggio al Pontefice scomparso, in attesa dei funerali solenni che si terranno domani in piazza San Pietro. Ma nell’ombra del lutto, il destino del Conclave si intreccia a una vicenda che rischia di scuotere ancora una volta le mura del Vaticano.

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