Camorra, sequestro dei beni alla Eco Art
NAPOLI (di Federica Bertocco) – Nuovo sequestro ai danni dell’imprenditore Pasquale Pirolo. Gli investigatori della Sezione Accertamenti Patrimoniali della Divisione Anticrimine della Questura di Caserta hanno reso operativo ieri un sequestro di prevenzione, nonché confisca delle quote sociali e dei beni aziendali di ECO ART s.r.l. La società, che aveva come obiettivo un’attività di bonifica ambientale e che ha sede legale a Cesano Maderno (MB), è risultata dalle indagini in stretto legame con il clan dei Casalesi, sia da un punto di vista di vincoli parentali tra amministratori e soci della società, sia da un punto di vista di compartecipazioni.
Tutto ciò ha condotto allo stesso Pirolo il quale, già colpito da analoghi provvedimenti di sequestro di prevenzione per un ammontare di circa dieci milioni di euro, aveva come obiettivo quello di sviluppare una tecnologia avanzata tale da porre in essere bonifiche su alcune aree contaminate da rifiuti organici, attraverso chiaramente la ECO CART. Il progetto era, senza dubbio, basato su di un ingente importo remunerativo tuttavia, prima di tutto, beneficiava di altrettanti ingenti finanziamenti nazionali e comunitari. Non è sfuggito agli investigatori il vero obiettivo imprenditoriale della manovra. Sarebbero state infatti applicate tali tecnologie ed i sistemi di bonifica (sviluppati dalla ECO-ART) non sono nella decontaminazione di territori inquinati, piuttosto nella depurazione delle acque reflue dei caseifici appartenenti all’hinterland casertano. Considerata quindi l’elevata presenza di allevamenti bufalini in quel territorio, si può senza difficoltà dedurre quale lauto guadagno sarebbe poi giunto nelle mani di Mr numero uno degli imprenditori casertani di riferimento dei casalesi.
