Arrestato “esattore” dei casalesi
NAPOLI – Con l’accusa di aver preteso denaro come “contributo per i carcerati” è stato sottoposto a fermo Carmine Iaiunese, 34enne, ritenuto vicino al clan dei Casalesi e conosciuto come ‘Carciofino’ oppure come ”O Piccoletto’. Il decreto di fermo, emesso dalla Procura antimafia di Napoli, è stato eseguito dagli agenti della Squadra mobile di Caserta. Il reato contestato a Iaiunese è tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il provvedimento costituisce l’esito di alcuni approfondimenti investigativi condotti in seguito all’arresto in flagranza di reato nei confronti del pregiudicato esponente dei Casalesi-fazione Schiavone. Il 21 dicembre scorso, infatti, a seguito dell’arresto di Eduardo Di Martino, fu scoperto che lo stesso Iaiunese era stato suo complice nella richiesta di tangenti nelle settimane precedenti alle festività natalizie. Ripetutamente avevano, secondo l’accusa, intimato a un commerciante dell’Aversano, di consegnare soldi presentandosi esplicitamente come esponente del clan dei Casalesi. Iaiunese, nonostante annoveri lievi precedenti penali, deve considerarsi pienamente inserito nel gruppo camorrista ed è inoltre legato da vincoli di parentela a Sigismondo Di Puorto, elemento di spicco del clan Schiavone ed arrestato il 20 dicembre 2010 dopo un lungo periodo di latitanza.
