Bimbo rom morto, il pediatra replica: «I genitori non vollero il ricovero»

NAPOLI – Muore nel terzo ospedale dopo essere stato dimesso da due precedenti presidi sanitari. Tragedia a Giugliano per Omar, un bimbo rom di un anno e un mese, arrivato ormai agonizzante al «San Giuliano». Al momento non ci sono indagati né prognosi certe sullo stato di salute del piccolo. I genitori hanno denunciato che il piccolo non sarebbe stato adeguatamente assistito forse perché nomade. Sulla vicenda è stata aperta un’indagine da parte della Procura della Repubblica di Napoli.
LA VICENDA – I fatti, che sarebbero poi culminati in tragedia, hanno inizio lunedì sera. Il bambino che risiede nel campo numero 5 in zona Asi a Giugliano comincia a piangere e a lamentare nausea, vomito e dolori addominali. I due giovani genitori decidono di portarlo in ospedale. La corsa è al Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. I medici visitano il bambino e lo dimettono prescrivendogli una terapia. Passa qualche ora, i genitori somministrano i farmaci al piccolo ma questi continua a star male e, nella tarda serata di lunedì, il bambino viene accompagnato all’ospedale Moscati di Aversa. Anche in questo caso, dopo aver visitato il minore, i medici lo dimettono con una prognosi e una terapia. Ma anche quest’ultima non sembra aver effetto. Martedì mattina il bimbo peggiora e i genitori decidono di farlo visitare da altri medici. Stavolta la corsa è verso l’ospedale di Giugliano. Già durante il tragitto però, le condizioni del bambino si aggravano visibilmente. Quando arriva al pronto soccorso, il minore è in condizioni disperate, i medici tentano in tutti i modi di salvargli la vita ma ormai per il piccolo non c’è nulla da fare, la morte arriverà pochi minuti dopo il ricovero. Questa è la descrizione dei fatti fornita dai genitori del bambino alla polizia, alla quale si sono rivolti per denunciare l’accaduto.
DISPOSTA L’AUTOPSIA – L’autopsia, che è già stata disposta, dovrà chiarire se ci siano state negligenze nelle cure del piccolo, che ha avvertito i primi malesseri sabato scorso e che è stato dimesso, dopo i ricoveri, prima dall’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli e poi dal Moscati di Aversa. «Siamo stati trattati così perché siamo rom – accusa la madre del piccolo- quando siamo arrivati in ospedale ci hanno trattato con sufficienza. Non hanno valutato bene la situazione. È colpa loro se il nostro bambino ora non è più con noi. Adesso voglio giustizia. Voglio che chi ha sbagliato paghi». (Corriere del mezzogiorno)
