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Elezioni regionali della Campania: diventare protagonisti per il cambiamento

di Giuliano Pennacchio

Le prossime elezioni regionali in Campania rappresentano un banco di prova per invertire la tendenza alla passivizzazione dell’elettorato di sinistra, per costruire la koinè per andare nel migliore dei modi alle prossime elezioni politiche. Questa scadenza elettorale deve essere l’occasione per lavorare nelle periferie delle nostre città e nelle aree interne, per riconquistare la rappresentanza politica di ceti sociali più disagiati, che molte volte votano a destra; per riuscire a essere attrattivi per i tanti cittadini e lavoratori che una volta popolavano il nostro popolo. La tornata elettorale, che abbiamo avanti, deve rappresentare l’occasione per una rinnovata capacità programmatica molto concreta, capace d’intercettare l’immaginario collettivo con nuove proposte e per dare risposte all’area della disillusione e del non voto.

In questo senso è interessante prendere spunto da quello che sostiene la SVIMEZ (Associazione per lo SViluppo dell’Industria nel MEZzogiorno), su quattro possibili fattori per lo sviluppo della Campania: logistica a valore aggiunto, città e territori, una seria strategia industriale, ed energia. Le elezioni regionali possono rappresentare l’avvio per costruire una grande vertenza per lo sviluppo di Napoli e della Campania se riusciamo a spostare il confronto su cosa si debba fare per il benessere dei cittadini campani e allo stesso tempo concentrarci sull’utilizzo, nel migliore dei modi, di quello che prevede l’attuazione del PNRR in ambito regionale.

Riuscire a invertire la tendenza della fuga dell’elettorato dalla partecipazione alle elezioni e in particolar modo di quello progressista è divenuta, per molti fattori, un’impresa ardua. In questo senso non aiuta quello che sta succedendo nel PD per le elezioni in Campania; ma nonostante sia cambiato il sentiment verso l’aspettativa di un rapido cambiamento in casa democratica, siamo consapevoli che si debba dare continuità e sostegno all’azione rinnovatrice che Elly Schlein ha avviato nel PD, anche per evitare uno spostamento del partito verso posizioni più moderate in politiche internazionali e su quelle economiche.

Il 4 settembre 2025, a Napoli, all’Hotel Ramada si terrà una discussione promossa dai Democratici per l’Alternativa a cui parteciperà Gianni Cuperlo, che ringraziamo per la sua disponibilità; ci confronteremo liberamente sulle prossime elezioni. Provengo della cosiddetta sinistra radicale, da cui più di dieci anni fa mi sono allontanato dopo un permanenza di circa trent’anni. Faccio appello ai tanti amici e compagni che, per molte ragioni, sono demotivati e rifluiti nel disimpegno: queste elezioni regionali possono essere l’occasione per riprendere la parola, sostenendo il rinnovamento, diventando protagonisti per il cambiamento della Regione e dell’intera sinistra.

Questa società e questo mondo in cui viviamo non sono i migliori possibili, ma non bisogna arrendersi all’idea che la democrazia debba essere sostituita da un sistema oligarchico in cui i miliardari dominano la politica e che la guerra diventi la drammatica modalità per redimere le controversie internazionali. È ancora attuale ripensare a un altro modello di società.

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