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Attacco di droni su Mosca: un morto e aeroporti chiusi

Nella notte tra il 10 e l’11 marzo 2025, la Russia ha subito il più massiccio attacco con droni dall’inizio del conflitto con l’Ucraina. Le forze armate russe hanno abbattuto 337 droni ucraini in diverse regioni, di cui 91 nella zona di Mosca. Questo attacco ha causato la morte di una persona e il ferimento di altre tre nella capitale russa, oltre a danneggiare edifici residenziali e provocare la chiusura temporanea di due aeroporti. Questo evento si colloca in un momento cruciale per i negoziati di pace. Oggi, a Gedda, in Arabia Saudita, si terrà un incontro tra le delegazioni ucraine e statunitensi per discutere una possibile tregua. L’Ucraina proporrà un cessate il fuoco parziale con la Russia, che prevede la sospensione degli attacchi aerei e delle operazioni nel Mar Nero, mantenendo gli scontri limitati alla linea del fronte terrestre. Questa proposta mira a favorire la ripresa del supporto militare e dell’intelligence da parte degli Stati Uniti, sospesi recentemente. Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha sottolineato l’importanza di questo incontro per valutare i progressi verso la pace e la possibilità di riprendere l’assistenza all’Ucraina. Nonostante le tensioni recenti tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e l’amministrazione statunitense, entrambe le parti cercano di trovare un terreno comune per avanzare nelle trattative.

Parallelamente, a Parigi si terrà oggi una riunione dei cosiddetti “Paesi volenterosi”, tra cui l’Italia, disposti a inviare truppe in Ucraina per garantire l’attuazione di un eventuale accordo di pace. Questa iniziativa mira a consolidare gli sforzi internazionali per stabilizzare la regione e sostenere una soluzione diplomatica al conflitto. La situazione sul campo rimane tesa, con le forze russe che continuano le loro operazioni nel Donbass. La città di Kurachove, un importante centro industriale nella regione di Donetsk, è stata completamente occupata dall’esercito russo il 6 gennaio 2025, dopo intensi combattimenti iniziati nel novembre 2024.

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