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“Archive Stories”: la storia di Napoli prende voce tra archivi e social

Giovedì 8 maggio alle ore 14, l’Università Suor Orsola Benincasa ospiterà l’incontro di studi “Archive Stories”, un evento che intreccia storia, cultura e innovazione digitale. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Archivio Storico della Fondazione Banco di Napoli, il Gruppo Panini Cultura e le cattedre di Sociologia dei Processi Culturali e Tecniche della Comunicazione Pubblicitaria dell’ateneo partenopeo.

L’incontro, promosso dai docenti Davide Borrelli e Angela Pelliccia e coordinato dal giornalista e docente Valerio Di Salle, coinvolgerà figure istituzionali e professionisti del mondo della cultura e della comunicazione. Tra i relatori: Ciro Castaldo, Direttore Generale della Fondazione Banco di Napoli; Luciano Scala e Debora Sacco dell’Archivio Storico; Carlo Porcaro, Portavoce del Sindaco di Napoli; e Vincenzo Marsico, Direttore Commerciale del Gruppo Panini Cultura.
Al centro del dibattito ci sarà “Archive Stories”, il progetto podcast che dà voce alla memoria storica della città attraverso documenti autentici custoditi nell’Archivio Storico della Fondazione Banco di Napoli, situato in via dei Tribunali. Concepiti da Nunzia Sarnelli e narrati dall’inconfondibile voce dello scrittore Maurizio De Giovanni, i podcast raccontano vicende e personaggi di una Napoli passata, ma ancora profondamente viva nel tessuto urbano e sociale contemporaneo.

“Ascoltare la storia di Napoli vuol dire ascoltare la città stessa” – questo il messaggio chiave di un progetto che punta a restituire ai cittadini, e soprattutto ai giovani, la consapevolezza e il valore della propria eredità culturale, utilizzando un linguaggio moderno come quello del digitale e dei social media. Il dialogo con gli studenti del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione rappresenterà un’occasione per riflettere sul ruolo attivo della comunicazione pubblica nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, e su come le nuove tecnologie possano trasformare l’archivio in uno spazio “vivo”, accessibile e partecipato.

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