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Ambasciata dell’Eritrea a Roma, sit- in di denuncia contro il regime

Ambasciata eritrea a Roma

ROMA (di Daniele Pallotta)  – Venerdì prossimo si terrà un sit in davanti all’ambasciata eritrea a Roma. I festeggiamenti in occasione del 20° anniversario dell’Indipendenza Eritrea (24 maggio 1991- 2011) non vengono condivisi dai rifugiati Eritrei a Roma, che in un comunicato stampa denunciano le violenze che avvengono tuttora nel loro Paese natio: “Tutti noi amiamo la nostra patria e siamo orgogliosi della sua indipendenza, ma ci chiediamo come si può continuare a cantare e ballare mentre i nostri fratelli e le nostre sorelle stanno morendo a migliaia, nel disperato tentativo di fuggire dall’Eritrea affrontando il deserto e il mare. Consideriamo questi festeggiamenti un insulto nei confronti dei 330 Eritrei morti in Mediterraneo lo scorso marzo e nei confronti di tutti gli altri che hanno perso la vita ingiustamente o la cui vita è in pericolo.”

La condizione dei giovani in Eritrea, affermano i rifugiati a Roma, è drammatica. I giovani in Eritrea non sono liberi neanche di pensare o di sognare un futuro diverso. Sono oppressi dal servizio militare a tempo indeterminato che diventa poi vera e propria schiavitù. Soprusi, violazioni, ingiustizie, miserie e lavoro forzato sono la causa dell’interminabile esodo.
Le prigioni eritree sono colme di prigionieri di coscienza (dissidenti, giornalisti, religiosi..), molti dei quali si trovano da anni in completo isolamento, sottoposti a maltrattamenti e torture.
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L’iniziativa ha trovato la solidarietà di Asper, Mossob, Rifugiati Eritrei Milano, Comitato per la solidarietà con i popoli del Nord Africa e Medio Oriente in rivolta
Per aderire all ‘iniziativa o per informazioni, contattare asper.eritrea@gmail cell. 334 3843669

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