al Teatro Ridotto del Mercadante: “Alice o il mondo alla rovescia, sold out
di Anita Laudando
Tutto esaurito dopo una manciata di minuti dall’annuncio del Comune di Napoli, il 30 dicembre, al Teatro Ridotto del Mercadante: “Alice o il mondo alla rovescia – Studio n°1”, il nuovo universo della Compagnia Scuola Elementare del Teatro Conservatorio Popolare per le arti della scena. Un dono alla città per la chiusura delle celebrazioni di Napoli millenaria 2025 che Davide Iodice ha innestato sul lavoro di ricerca che gli ha già valso il Premio UBU con “Pinocchio cos’è una persona?”.
Molti e sentiti gli applausi per il “crudele” lavoro di ridurre all’essenziale il corpo scenico, fiero di esploder-si fuori dal nostro mondo di alienazione sociale. Antonin Artaud riattraversò e tradusse il famoso testo di Lewis Carroll, così come Davide Iodice ha riscritto, destrutturato e smembrato la realtà “attraverso lo specchio”. Interpreti-poeti sulla: Annalisa Arbolino, Livia Bertè, Federico Caccese, Stefano Cocifoglia, Simona de Cesare, Gianluca de Stefano, Chiara Alina di Sarno, Pina Farina, Alice Maggioletti, Marino Mazzei, Mara Merullo, Monica Palomby, Tonia Persico, Ariele Pone, Tommaso Renzuto Iodice, Antonio Senese, Jurij Tognaccini, Valerio Venosti. Attori e spettatori in uno spazio senza quarta parete, si sono mescolarti insieme idealmente, emotivamente, per riconquistare la propria individualità, per offrirsi allo sguardo altrui oltre e dietro l’immagine della sofferenza vista e non riconosciuta.
“Alice, cosa vedi allo specchio?” , una domanda semplice, a cui è impegnativo rispondere davvero. Veniva da saltarci dentro, da morirci accanto, da ballarci sopra, proprio come hanno fatto tutti gli attori, inscenando il nostro doppio, triplo, quadruplo, infinito, moltiplicarsi di ricordi, bisogni, emozioni, paure, sogni, maschere e verità. Una mostruosa, meravigliosa, esposizione di immagini frantumate della “Realtà”, quella porta da tenere socchiusa con fatica o da adattare con umanità. Ideazione, drammaturgia, regia, scene e luci Davide Iodice; Cura del percorso laboratoriale Annalisa D’Amato; Equipe pedagogica Monica Palomby, Eleonora Ricciardi; Coreografie Chiara Alborino; Tutor Tonia Persico; Assistente alla regia Eleonora Ricciardi; Scene Fabio Cosimo; Costumi Daniela Salernitano, Federica Ferreri.

