Addio sogni di gloria!
NAPOLI (di Eleonora Posabella) – Cala il sipario sul sogno europeo della Juventus, che subisce un’ amara sconfitta nella finale di Champions League ad opera dei giganti blaugrana di Luis Enrique, i quali conseguono così la quinta coppa dei campioni nella storia del Barcellona.
A rendere la sconfitta davvero amara è l’andamento della gara, che prosegue a fasi alterne e vede l’undici spagnolo notevolmente sottotono; il Barcellona trova infatti il vantaggio dopo poco più di 3 minuti di gioco, ma invece di chiudere da subito la gara, lascia tanto spazio ai bianconeri. La Juventus così, dopo un approccio da brividi al match, può dare il proprio contributo allo spettacolo, rendendo la partita finalmente viva; l’esito viene infatti rimesso totalmente in discussione ad inizio secondo tempo quando il solito Alvaro Morata, ispiratissimo in questo finale di stagione, sigla il pareggio e ridà speranza ai suoi.
Di qui in poi l’undici di Allegri inverte la direzione di marcia della gara per quasi 20 minuti, durante i quali il Barcellona non sembra più padrone del proprio destino, ma nel momento migliore dei bianconeri arriva la seconda rete ad opera di Suarez, che spegne irrimediabilmente le speranze. Il destino si rivela perciò doppiamente crudele nei confronti della vecchia signora, catapultata sul tetto d’ Europa quasi per magia e costretta ad affrontare forse la squadra più forte al mondo, che pur non essendo al meglio della condizione centra ugualmente il proprio obiettivo; maggiore impegno e maggiore attenzione, soprattutto nella fase finale della gara avrebbero potuto cambiare l’epilogo della serata, che resta tuttavia soddisfacente e lascia ben sperare per le stagioni venture.
Migliori in campo:
Alvaro Morata, è lui l’uomo della Champions, l’attaccante spagnolo, sottovalutato nella prima fase della stagione, si esalta in maniera particolare in questi ultimi match dal sapore europeo, regalando ala propria squadra tanti gol fondamentali.
Gigi Buffon, grazie alle sue strepitose parate il risultato rimane in bilico per gran parte del match e nonostante si trovi a fronteggiare attaccanti del calibro si Messi, Suarez e Neymar non si lascia mai avvilire.
Peggiore in campo:
Arturo Vidal, il cileno approccia alla partita nella maniera peggiore, eccessivamente nervoso e quindi falloso manda nel panico la propria squadra, che nella prima frazione di gara rischia di rimanere in 10.
