Inchiesta sul Ponte sullo Stretto, il governo Meloni sotto pressione
L’inchiesta aperta dalla Procura di Roma sul progetto del Ponte sullo Stretto di Messina continua a scuotere il quadro politico nazionale e ad alimentare tensioni all’interno della maggioranza di centrodestra. Al centro delle indagini vi è una presunta attività di condizionamento nei confronti della Corte dei Conti da parte di tre indagati, accusati di aver tentato di influenzare le verifiche di legittimità relative all’opera per favorire la società Stretto di Messina.
Nonostante la rilevanza politica della vicenda, il governo mantiene per il momento una linea di assoluto riserbo. Né la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, né il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, da sempre principale sostenitore del Ponte, hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali sull’inchiesta.
Consiglio dei ministri convocato, ma il Ponte non è all’ordine del giorno
Nella giornata odierna è previsto un Consiglio dei ministri dedicato a diversi provvedimenti, tra cui misure fiscali e interventi legati all’intelligenza artificiale. Formalmente il tema del Ponte sullo Stretto non compare nell’ordine del giorno, ma negli ambienti politici non si esclude che la questione possa emergere durante il confronto tra i ministri, alla luce delle recenti notizie giudiziarie.
L’inchiesta rappresenta un nuovo elemento di pressione per l’esecutivo, che ha investito una parte significativa della propria strategia infrastrutturale sulla realizzazione dell’opera, considerata simbolica per il rilancio del Mezzogiorno e per il collegamento stabile tra Sicilia e Calabria.
Meloni a Confcommercio: focus sull’economia, nessun riferimento all’inchiesta
Nel frattempo, intervenendo all’Assemblea generale di Confcommercio a Roma, Meloni ha evitato qualsiasi riferimento alla vicenda giudiziaria.
La premier ha rivendicato la propria presenza all’evento, sottolineando come fosse la prima partecipazione di un presidente del Consiglio all’assemblea dell’associazione dopo circa dieci anni. Secondo Meloni, una così lunga assenza delle istituzioni non rendeva giustizia al ruolo economico svolto da Confcommercio nel Paese.
Nel corso del suo intervento, la presidente del Consiglio ha inoltre difeso il ruolo dei negozi di prossimità, definendoli «un presidio insostituibile di sicurezza e socialità» per città e borghi italiani, sostenendo che nessuna piattaforma digitale possa sostituirne completamente la funzione sociale.
Le opposizioni attaccano
Dall’opposizione arrivano invece richieste di chiarimento e critiche al progetto.
La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha dichiarato di attendere che la magistratura faccia piena luce sui fatti contestati. Schlein ha ribadito la contrarietà del Pd all’opera, definendola «dannosa, inutile e non sostenibile dal punto di vista economico e ambientale».
La leader dem ha inoltre ricordato che il suo partito, insieme ad Alleanza Verdi e Sinistra, aveva già presentato esposti su alcuni aspetti ritenuti poco chiari del progetto. Secondo Schlein, le risorse destinate al Ponte dovrebbero essere indirizzate verso il miglioramento delle infrastrutture ferroviarie e del trasporto pubblico in Sicilia e Calabria.
La maggioranza invita alla prudenza
Di tono diverso la posizione della maggioranza. Il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri ha invitato a evitare conclusioni affrettate, esprimendo fiducia nel lavoro della magistratura e degli organi investigativi.
«No alle sentenze immediate e alle speculazioni», ha affermato Gasparri, ribadendo che le grandi opere infrastrutturali restano fondamentali per modernizzare il Paese e migliorare i collegamenti nazionali.
Nonostante la rilevanza politica della vicenda, il governo mantiene per il momento una linea di assoluto riserbo. Né la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, né il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, da sempre principale sostenitore del Ponte, hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali sull’inchiesta.
Consiglio dei ministri convocato, ma il Ponte non è all’ordine del giorno
Nella giornata odierna è previsto un Consiglio dei ministri dedicato a diversi provvedimenti, tra cui misure fiscali e interventi legati all’intelligenza artificiale. Formalmente il tema del Ponte sullo Stretto non compare nell’ordine del giorno, ma negli ambienti politici non si esclude che la questione possa emergere durante il confronto tra i ministri, alla luce delle recenti notizie giudiziarie.
L’inchiesta rappresenta un nuovo elemento di pressione per l’esecutivo, che ha investito una parte significativa della propria strategia infrastrutturale sulla realizzazione dell’opera, considerata simbolica per il rilancio del Mezzogiorno e per il collegamento stabile tra Sicilia e Calabria.
Meloni a Confcommercio: focus sull’economia, nessun riferimento all’inchiesta
Nel frattempo, intervenendo all’Assemblea generale di Confcommercio a Roma, Meloni ha evitato qualsiasi riferimento alla vicenda giudiziaria.
La premier ha rivendicato la propria presenza all’evento, sottolineando come fosse la prima partecipazione di un presidente del Consiglio all’assemblea dell’associazione dopo circa dieci anni. Secondo Meloni, una così lunga assenza delle istituzioni non rendeva giustizia al ruolo economico svolto da Confcommercio nel Paese.
Nel corso del suo intervento, la presidente del Consiglio ha inoltre difeso il ruolo dei negozi di prossimità, definendoli «un presidio insostituibile di sicurezza e socialità» per città e borghi italiani, sostenendo che nessuna piattaforma digitale possa sostituirne completamente la funzione sociale.
Le opposizioni attaccano
Dall’opposizione arrivano invece richieste di chiarimento e critiche al progetto.
La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha dichiarato di attendere che la magistratura faccia piena luce sui fatti contestati. Schlein ha ribadito la contrarietà del Pd all’opera, definendola «dannosa, inutile e non sostenibile dal punto di vista economico e ambientale».
La leader dem ha inoltre ricordato che il suo partito, insieme ad Alleanza Verdi e Sinistra, aveva già presentato esposti su alcuni aspetti ritenuti poco chiari del progetto. Secondo Schlein, le risorse destinate al Ponte dovrebbero essere indirizzate verso il miglioramento delle infrastrutture ferroviarie e del trasporto pubblico in Sicilia e Calabria.
La maggioranza invita alla prudenza
Di tono diverso la posizione della maggioranza. Il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri ha invitato a evitare conclusioni affrettate, esprimendo fiducia nel lavoro della magistratura e degli organi investigativi.
«No alle sentenze immediate e alle speculazioni», ha affermato Gasparri, ribadendo che le grandi opere infrastrutturali restano fondamentali per modernizzare il Paese e migliorare i collegamenti nazionali.

