Napoli, i motociclisti diventano “presidi salvavita”: al via il progetto “Ride Safe 360 – Sicurezza Attiva”
Un nuovo modello di sicurezza su strada che unisce passione per le due ruote, tecnologia e formazione sanitaria. La Delegazione Napoli del Moto Club Polizia di Stato ha presentato il progetto “Ride Safe 360 – Sicurezza Attiva”, un’iniziativa innovativa che punta a trasformare ogni motociclista in un potenziale soccorritore.
L’obiettivo è ambizioso: portare la cardioprotezione direttamente su strada, soprattutto lungo i percorsi extraurbani e nelle aree meno servite dai presidi di emergenza. “Un progetto rivoluzionario che trasforma ogni motociclista in un presidio salvavita”, ha dichiarato Vincenzo Garofalo, responsabile della delegazione partenopea.
Elemento centrale dell’iniziativa è l’introduzione, per la prima volta in Italia, di defibrillatori di ultima generazione a bordo delle moto. Si tratta del modello Vivest Pocket, un dispositivo compatto e immediatamente operativo, progettato per intervenire con rapidità anche in contesti complessi.
Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con AUEXDE, realtà leader nel settore della cardioprotezione, che oltre a fornire i dispositivi si occuperà della formazione dei soci attraverso la propria scuola accreditata AuexdeForma. I motociclisti saranno coinvolti in corsi BLSD certificati, imparando tecniche fondamentali come la rianimazione cardiopolmonare (RCP), le manovre di disostruzione e l’utilizzo del defibrillatore.
Nasce così un modello evoluto di motociclismo responsabile, in cui il motociclista non è solo utente della strada, ma parte attiva della catena del soccorso, capace di intervenire tempestivamente in caso di emergenza sanitaria.
“Ride Safe 360” si configura come un progetto pilota ad alto impatto sociale, con l’obiettivo di essere esteso progressivamente su scala nazionale, contribuendo a diffondere la cultura della prevenzione e del primo soccorso.
La presentazione ufficiale si è svolta presso l’Agenzia di Sviluppo Area Nolana, che ha ospitato l’evento, confermando attenzione e impegno verso iniziative volte a migliorare la qualità della vita dei cittadini.
L’obiettivo è ambizioso: portare la cardioprotezione direttamente su strada, soprattutto lungo i percorsi extraurbani e nelle aree meno servite dai presidi di emergenza. “Un progetto rivoluzionario che trasforma ogni motociclista in un presidio salvavita”, ha dichiarato Vincenzo Garofalo, responsabile della delegazione partenopea.
Elemento centrale dell’iniziativa è l’introduzione, per la prima volta in Italia, di defibrillatori di ultima generazione a bordo delle moto. Si tratta del modello Vivest Pocket, un dispositivo compatto e immediatamente operativo, progettato per intervenire con rapidità anche in contesti complessi.
Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con AUEXDE, realtà leader nel settore della cardioprotezione, che oltre a fornire i dispositivi si occuperà della formazione dei soci attraverso la propria scuola accreditata AuexdeForma. I motociclisti saranno coinvolti in corsi BLSD certificati, imparando tecniche fondamentali come la rianimazione cardiopolmonare (RCP), le manovre di disostruzione e l’utilizzo del defibrillatore.
Nasce così un modello evoluto di motociclismo responsabile, in cui il motociclista non è solo utente della strada, ma parte attiva della catena del soccorso, capace di intervenire tempestivamente in caso di emergenza sanitaria.
“Ride Safe 360” si configura come un progetto pilota ad alto impatto sociale, con l’obiettivo di essere esteso progressivamente su scala nazionale, contribuendo a diffondere la cultura della prevenzione e del primo soccorso.
La presentazione ufficiale si è svolta presso l’Agenzia di Sviluppo Area Nolana, che ha ospitato l’evento, confermando attenzione e impegno verso iniziative volte a migliorare la qualità della vita dei cittadini.

