La juve vince il Derby d’Italia 2-1. L’inter è in ginocchio!

NAPOLI (di Nicola Brattoli) – Mai in passato c’era stata una partenza così negativa dell’inter in campionato e mai nessuno ad inizio campionato, con tutte le difficoltà, avrebbe immaginato i neroazzurri dopo 9 giornate con soltanto 8 punti e addirittura a -11 dalla juve capolista. Si sa il Derby d’Italia non è una partita come le altre: sono cinquant’anni che è la sfida più accesa, e dopo Calciopoli, i veleni sono addirittura aumentati. Il campo ha dato ragione ad un’Juve che si impone al Meazza per 2-1 e lo fa con merito. I neroazzurri hanno mostrato una volta in più una difesa colabrodo, e sedici reti subite, sono un dato assolutamente allarmante se si pensi che negli anni passati l’inter è stata la miglior retroguardia del campionato. Il gioco latita. Gli attaccanti hanno enormi difficoltà a realizzare gol.E la società con i suoi uomini importanti si nasconde dietro al silenzio. Imbarazzante per gli interisti, oltre alla sconfitta, è l’assenza di un uomo forte all’interno della società che si assuma le sue colpe: né il Presidente Moratti, né Branca o Ausilio hanno rilasciato dichiarazione forti in grado di scuotere l’ambiente in un periodo di profonda crisi. I tifosi, ieri, hanno creato una piccola crepa nel rapporto speciale con Massimo Moratti: prime contestazione per colui che viene additato come l’artefice dell’immobilismo sul mercato dell’inter e quindi di un mancato ricambio di giocatori logori e appagati con altri affamati e della stessa qualità. Si noti che della campagna acquisti di quest’anno, nelle ultime tre giornate, hanno giocato solo Zarate e Alvarez entrato negli ultimi scampoli di questa partita. Decisamente troppo poco. La juve ha mostrato una squadra. I bianconeri hanno meritato la vittoria con un grande Marchiso e uno spirito guerriero che il suo tecnico Conte è riuscito, in breve tempo, a trasmettere. Adesso tutti sanno cosa fare e dopo nove giornate di prove importanti si può dire, decisamente, che la Juventus ambisce per la vittoria del campionato. La partita: Inter con Castellazzi, Maicon, Lucio, Chivu, Nagatomo, Cambiasso, Zanetti, Obi (63’ Stankovic), Sneijder (77’ Alvarez), Zarate (46’ Castaignos) e Pazzini. La juve schierava Buffon, Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Marchisio, Pirlo, VIdal, Pepe, Vucinic (83’ Del Piero), Matri (69’ Estigarribia). Parte forte l’inter con Pazzini al 2’ che colpisce di tacco un tiro-cross di MAicon ed impensierisce Buffon. AL 3’ Cambiasso non riesce a girare a rete una palla alta da corner. All’11 Nagatomo non stringe velocemente su Lichtsteiner, che vede l’inserimento di MAtri e, nonostante il miracolo di Castellazzi, Vucinic è il più lesto a ribadire in rete la palla vagante, 1-0 juve. L’inter, dopo il gol, accusa il colpo. MAtri due volte è andato vicino al doppio vantaggio. AL 27’ Sneijder esce da un groviglio di gambe e serve Maicon. Il brasiliano calcio d’istinto una bordata sul primo pallo che Buffon non si aspetta, e regala ai neroazzurri il pareggio. AL 31’ ancora Maicon con un cross offre a PAzzini l’occasione di una grande incornata e solo la traversa strozza l’urlo ai 60mila di S.Siro. AL 32’ MArchisio duetta con Matri e nel pallone di ritorno calcia sul primo palo un tiro angolatissimo su cui Castellazzi non arriva: 2-1 Juve. Al 38’Lucio sale per fare pressing sul portatore di palla, e lasca sguarnita la difesa per l’inserimento di MArchisio, che a tu per tu con Castellazzi, sbaglia il pallonetto; ma viene atterrato: per l’arbitro non era rigore in quanto lo juventino aveva concluso la sua azione, ma era rigore. Nella ripresa l’inter ha un vistoso calo fisico. La juve legittima la vittoria quando all’81’ va vicinissima al gol con Estigarribia che si era involato in area dopo 35 m di corsa; ma non importa: la juve espugna il Meazza e si riporta in testa alla classifica. Dopo gara: Ranieri amareggiato: “Sapendo quello che possiamo fare ora, devo essere soddisfatto. Certo sono amareggiato per i tre punti persi, però andavamo ad incontrare la squadra più informa del campionato, una squadra che gioca a memoria anche se ha un allenatore nuovo, corrono come indemoniati e devo riconoscere che la mia squadra ha fatto una buonissima partita, soprattutto nel primo tempo dove abbiamo creato molto, anche se noi quando venivano in contropiede ci facevano tremare”. Alla domanda quali sono i problemi di questa squadra risponde: “I problemi ci sono, perchè questa è una squadra che purtroppo è andata a fare la preparazione non con tutti gli effettivi. Giochiamo ogni tre giorni, io cerco di usare un po’ il bilancino, cerco di valutare quando mettere uno e quando mettere l’altro per cercare di avere sempre una squadra che per lo meno mi possa tenere i 90′ minuti con i cambi”. Conte è raggiante; ma resta coi piedi per terra: “E’ una tappa importante che ci permette di rimanere in testa alla classifica e che ci deve aiutare a crescere. Ci manca ancora un po’ di cinismo, perché dovevamo chiudere la partita prima, senza andare in sofferenza. “Sono contento perché non è facile affrontare l’Inter a San Siro, vincere e creare tante situazioni da rete. Ora però andiamo a Napoli, e sarà una trasferta molto, dura contro una grandissima squadra tra le favorite per lo scudetto insieme a Inter e Milan.”

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