Zelensky presenta un piano di pace agli USA, Mosca ribatte: “Non ci fermeremo”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si appresta a presentare un piano di pace all’amministrazione statunitense e ai due candidati alla Casa Bianca, Kamala Harris e Donald Trump, in vista delle elezioni presidenziali di novembre. Sebbene i dettagli del piano restino in gran parte riservati, alcune indiscrezioni lasciano intravedere una strategia volta a modificare l’approccio degli Stati Uniti nella guerra contro la Russia.
Le richieste di Kiev
Secondo informazioni trapelate da fonti vicine al dossier, riportate da *Politico*, Zelensky potrebbe chiedere a Washington di rimuovere le restrizioni sull’uso delle armi a lungo raggio da parte dell’Ucraina, tra cui i missili ATACMS di fabbricazione statunitense e gli Storm Shadow di origine britannica. Queste armi permetterebbero all’esercito ucraino di colpire obiettivi strategici in profondità nel territorio russo, aumentando così la pressione su Mosca.
Il ministro della Difesa ucraino Rustem Umerov e il consigliere senior del presidente, Andriy Yermak, presenteranno questa settimana una lista di target ad alto valore in Russia, qualora Washington accettasse di revocare le restrizioni sulle armi. “Vogliamo davvero giustizia per l’Ucraina,” ha dichiarato Zelensky, lasciando intendere che l’accettazione e l’implementazione di questo piano potrebbero segnare una svolta decisiva nel conflitto.
La reazione di Mosca
Non si è fatta attendere la risposta del Cremlino, che ha ribadito la propria intenzione di continuare quella che definisce la “operazione militare speciale” in Ucraina. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha risposto in maniera ferma alle parole di Zelensky, affermando: “Non è la prima volta che sentiamo tali dichiarazioni da parte dei rappresentanti del regime di Kiev. Noi continuiamo la nostra operazione militare speciale e raggiungeremo tutti i nostri obiettivi.”
La situazione sul campo
Mentre le manovre diplomatiche si intensificano, sul campo la situazione rimane drammatica. Un attacco nel villaggio di Izmailivka ha causato la morte di un’intera famiglia, sottolineando ancora una volta la brutalità del conflitto. L’offensiva russa continua senza sosta, mentre le forze ucraine cercano di resistere e, al contempo, di guadagnare terreno.
Le richieste di Kiev
Secondo informazioni trapelate da fonti vicine al dossier, riportate da *Politico*, Zelensky potrebbe chiedere a Washington di rimuovere le restrizioni sull’uso delle armi a lungo raggio da parte dell’Ucraina, tra cui i missili ATACMS di fabbricazione statunitense e gli Storm Shadow di origine britannica. Queste armi permetterebbero all’esercito ucraino di colpire obiettivi strategici in profondità nel territorio russo, aumentando così la pressione su Mosca.
Il ministro della Difesa ucraino Rustem Umerov e il consigliere senior del presidente, Andriy Yermak, presenteranno questa settimana una lista di target ad alto valore in Russia, qualora Washington accettasse di revocare le restrizioni sulle armi. “Vogliamo davvero giustizia per l’Ucraina,” ha dichiarato Zelensky, lasciando intendere che l’accettazione e l’implementazione di questo piano potrebbero segnare una svolta decisiva nel conflitto.
La reazione di Mosca
Non si è fatta attendere la risposta del Cremlino, che ha ribadito la propria intenzione di continuare quella che definisce la “operazione militare speciale” in Ucraina. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha risposto in maniera ferma alle parole di Zelensky, affermando: “Non è la prima volta che sentiamo tali dichiarazioni da parte dei rappresentanti del regime di Kiev. Noi continuiamo la nostra operazione militare speciale e raggiungeremo tutti i nostri obiettivi.”
La situazione sul campo
Mentre le manovre diplomatiche si intensificano, sul campo la situazione rimane drammatica. Un attacco nel villaggio di Izmailivka ha causato la morte di un’intera famiglia, sottolineando ancora una volta la brutalità del conflitto. L’offensiva russa continua senza sosta, mentre le forze ucraine cercano di resistere e, al contempo, di guadagnare terreno.
