Vittime del nazifascismo, medaglie alla memoria

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo, da Il Mattino) – Consegnate ieri le medaglie all’onore, in memoria delle vittime del nazifascismo, a diciassette cittadini residenti nella provincia di Napoli che, durante il secondo conflitto mondiale, furono deportati nei campi di concentramento. Ad ospitare la cerimonia, la prefettura di Napoli. “Non bisogna dimenticare – ha detto il prefetto di Napoli Francesco Antonio Musolino – perché solo tenendo vivo il ricordo si evitano errori commessi nel passato; tutti devono fare bene il proprio lavoro, soprattutto chi ha un ruolo pubblico”. A ritirare la medaglia all’onore, anche il prefetto Gabriella Tramonti, oggi commissario straordinario del Comune di Marano, che ricordando il padre Domenico racconta: “Mio padre fu catturato a Zara a soli 24 anni, ed oggi, vedere ragazzi che, pur non avendo vissuto quei momenti danno il loro contributo, è davvero commovente”. I ragazzi dell’Istituto Labriola, insieme alla loro dirigente scolastica Luisa Vettone, hanno raccontato i loro percorsi culturali ed hanno posto dei quesiti ai rappresentanti delle associazioni che hanno presenziato all’evento. “Non abbiamo visto quegli orrori, – ha sottolineato il presidente della comunità ebraica a Napoli Pierluigi Campagnano – ma li viviamo attraverso le narrazioni ed il ricordo; nel periodo successivo all’8 settembre del ’43 ci vengono raccontate storie sconvolgenti e deportazioni feroci ed è necessario che le nuove generazioni sappiano”. Raffaele Arcella, presidente dell’associazione nazionale ex internati, racconta quei momenti con fervore ed emotività soprattutto nel ricordo del fratello ucciso nei campi di concentramento: “Mi hanno tolto per sempre mio fratello, – ha detto – ma non ho mai provato odio per nessuno, neanche per loro. Ricordo – aggiunge Arcella – l’incontro con una mia professoressa ebrea, insegnava al liceo Sannazzaro, preoccupata a quei tempi per quello che le sarebbe accaduto, fu l’ultima volta che la vidi”. In rappresentanza del Sindaco di Napoli, ha presenziato l’assessore al patrimonio Bernardino Tuccillo: “Partecipo con emotività a questo momento di commemorazione e di ricordo del periodo più buio della storia del secolo scorso; mentre in molte scuole, – dice – come nell’istituto Labriola, vi sono percorsi culturali, proiezioni di film, creazioni di giornalini, che servono a tracciare un percorso importante per gli studenti, ci sono molti istituti parificati, nei quali questi percorsi mancano, bisognerebbe fare in modo che ciò non accada”.
