Cronaca

Videosorveglianza, troppi impianti fuori

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) – L’aumento esponenziale di reati come furti e rapine impone un nuovo modello per la sicurezza ed una sinergia tra pubblico e privato. Il Presidente dell’Osservatorio Nazionale per la Sicurezza e la Videosorveglianza Giuliano Russo sostiene che “Solo una valida integrazione tra uomini e tecnologie come la videosorveglianza potrà vincere la grande sfida della sicurezza e dello sviluppo nelle città” ed aggiunge: “Si avverte l’esigenza di un nuovo modello per la sicurezza urbana che contempli, da un lato, il monitoraggio delle esigenze della comunità da parte delle istituzioni e, dall’altro, la più efficace collaborazione tra pubblico e privato.

Confcommercio, convegno su sicurezza
Confcommercio, convegno su sicurezza

Occorrerebbe – Continua Giuliano Russo – sfruttare la videosorveglianza ed invece ci si va a scontrare con paletti per l’installazione di nuovi sistemi”. Il Comune di Napoli comunica i dati riguardanti gli impianti di videosorveglianza esistenti sul territorio e rivendica con forza i risultati ottenuti: 110 telecamere nella zona Vomero basso e Mergellina fino a via Acton ed 82 apparecchi nella zona Vomero Alto. Ben 416 nei quartieri del centro storico, della zona est Posillipo e Secondigliano. “Grazie al nostro impegno – dichiara il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris – si sono recuperati impianti che erano totalmente fatiscenti ed obsoleti e grazie al lavoro fatto in questi mesi insieme con Prefettura ed Anm, stiamo andando nella direzione giusta”. Intanto Confcommercio insiste sull’inefficienza del sistema di videosorveglianza, in quanto “Solo il 25% del territorio napoletano è coperto da telecamere funzionanti” ed aggiunge: “La sicurezza è una precondizione necessaria per lo sviluppo economico. Per questo motivo è necessario un più efficace e capillare controllo del territorio. Gli sforzi delle Forze dell’Ordine – ha evidenziato Pietro Russo – devono essere supportati da una maggiore diffusione della videosorveglianza nelle aree critiche della città: occorre quindi voltare radicalmente pagina ed adottare una strategia di integrazione degli impianti e coordinamento per il controllo del territorio, senza il quale ogni investimento si trasformerà nell’ennesimo spreco”. Secondo Marcello Taglialatela, componente della Commissione Parlamentare Antimafia, “la videosorveglianza è un sistema sottoutilizzato. Sarebbe giusto – continua Taglialatela – investire ed insistere, ma in Italia sarebbe necessaria anche la certezza della pena: troppo spesso i criminali arrestati sono in libertà dopo poco tempo, lo testimoniano gli ultimi fatti di cronaca nera”. “Nell’intera provincia di Napoli abbiamo tante telecamere installate, ma poche funzionanti – ha osservato Michela Rostan deputata del Pd, – bisogna fare di più per la città di Napoli”.

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