(Video) Riprendiamoci la Rai – Maschio Angioino
(Servizio video: Carlo Maria Alfarano)
Ha fatto tappa a Napoli “Riprendiamoci la Rai” campagna lanciata dai giornalisti e dai lavoratori della tv di Stato, per lanciare l’appello che la Rai e’ un bene di tutti e come l’acqua deve essere di tutti”.”Questo movimento deve vedere la piu’ ampia partecipazione dei cittadini – ha affermato Carlo Verna, segretario nazionale dell’Usigrai – la stessa partecipazione dei referendum per l’acqua pubblica”.La Rai, ha sottolineato, “non puo’ essere legate solo a punte di eccellenza come lo show di Fiorello”.
“Programmi come quello – ha detto – devono essere l’ordinarieta’ per il servizio pubblico”.
Per il governatore della Campania, Stefano Caldoro, “abbiamo bisogno di far sentire la voce del Sud e di farla sentire
attraverso l’informazione pubblica, deve raccontare l’espressione migliore del Sud, non parlare solo in termini
negativi”. “Il Sud e’ stato poco rappresentato o rappresentato male – ha sottolineato – E’ macroscopico che la grande
comunicazione ha giocato a raccontare solo una parte di cio’ che accade al Sud, concentrandosi invece su altre parti del Paese”. Caldoro ha chiesto che, nel fare informazione, i giornalisti si ispirino a “professionalita’ e serieta”‘ perche’ in questo modo, “si garantiscono rappresentanza e pluralismo”.
Dall’incontro viene rilanciato l’appello a cancellare la legge Gasparri sul sistema radiotelevisivo. Di questo avviso anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che nel suo intervento ha sottolineato quella che ha definito “una necessita”‘. “I giornalisti devono essere liberi di raccontare – ha poi aggiunto – Perche’ al potere fa paura il giornalista che parla delle inchieste della magistratura come quelle sulla P3 e P4”.
“Il servizio pubblico che serve al Paese – ha dichiarato Roberto Natale, presidente Fnsi – e’ quello che racconta cosa
accade, che non voglia distrarre o intrattenere, ma informare”. E ha sostenuto che “Minzolini, direttore del Tg1, andava rimosso quando la giornalista Maria Luisa Busi decise di andare via”.
Riflettori puntati anche sulla Rai di Napoli che ha perso la produzione di “Nord chiama Sud” e lo scorso anno “Neapolis” ed e’ rimasto solo “Un posto al sole” e che, inoltre, e’ prevista l’esternalizzazione delle riprese esterne. Il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, ha richiamato l’attenzione anche sulle situazioni delle tv locali. “Molti colleghi di quelle emittenti – ha ribadito – sono senza stipendio da tempo”. “Non e’ possibile che il servizi pubblico – ha concluso riferendosi alla manifestazione di oggi – racconti banalita’ mentre c’e’ la crisi. L’obiettivo e’ una Rai che dia voce a tutti e che non continui a penalizzare il Sud e la Campania cosi’ come e’ avvenuto quando si e’ decisa la cancellazione.
