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Vertice tra Unico Campania, ambientalisti e utenti; trasporti ridotti del 40%

NAPOLI – “Oggi in Campania è più facile vincere al lotto – dichiarano il commisario regionale dei Verdi Ecollogisti Francesco Emilio Borrelli e Rosario Stornaiuolo della Federconsumatori campana presenti stamane al vertice con il consorzio unico campano ed i pendolari, ambientalisti e utenti – che avere la certezza che passi un bus o un treno. A quanto ci hanno riferito i vertici del Consorzio Unico Campania da quando si è insediato il Governo di centro destra in Regione abbiamo avuto una riduzione dei trasporti del 50%, un aumento medio delle tariffe del 12% con picchi del 30%, gli evasori dei biglietti poi sono passati dal 18% al 30%. Insomma un disastro che ha portato anche al collasso dell’ Eavbus.
E’ evidente che non si tratta solo di congiunture economiche sfortunate ma secondo noi di evidenti incapacità politiche e gestionali e di una precisa volontà di smantellare il servizio di trasporti nel complesso”.
“Una scelta contro cui ci opponiamo e ci opporremo – continuano Borrelli e Stornaiuolo – con grande determinazione. Tra l’ altro è chiaro a tutti che questa gestione ha implementato gli abusivi che oggi si sono impossessati di intere tratte servite solo da un servizio in mano alla criminalità. Infine è incredibile che la Regione non finanzi nenache l’ ammodernamento e aggiusto delle macchinette che erogano i biglietti. Spesso le uniche in grado di garantire l’ acquisto dei titoli nei week end ed in orari non di ufficio quando la gran parte dei esercenti abilitati alla vendita sono chiusi. Il servizio scadente e l’ inaffidabilità del servizio ha spinto poi migliaia di utenti a chiedere il rimborso degli abbonamenti  creando ulteriori problemi economici alle aziende.
Per questo abbiamo lanciato una petizione pubblica per salvare il trasporto pubblico regionale che si concluderà con una grande manifestazione di utenti e pendolari”. “L’ assessore Vetrella – spiegano Enzo Ciniglio dei omitati su fb e Antonio Di Gennar dell’ Assoutenti – dovrebbe incontrarci e spiegare come si è potuti arrivare a questo. Non chiediamo strumentalmente le sue dimissioni anche perchè dovrebbe trarre da solo le conseguenze del suo operato. Noi cittadini abbiamo però il diritto di sapere se c’ è una propspettiva per il trasporto pubblico in Campania o se è destinato ad essere smantellato del tutto come è successo per il Museo Madre che oramai per esclusivi motivi politici è stato ridotto a meno di zero. Ci lascia perplessi anche la delibera della Giunta che ha fatto partire materialmente lo smantellamento della tariffa integrata e dello stesso consorzio”.

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