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Vertice Bossi-Berlusconi, processo breve in cambio del federalismo

ROMA – Una cena ad Arcore, l’ennesima, per confermare la “road map” del governo e assicurare che i numeri ci sono per portare a compimento la legislatura. E a Umberto Bossi che ha chiesto di non tirare avanti solo per ‘galleggiare’, il Cavaliere ha risposto che ci sono tutti i presupposti per definire i progetti in cantiere, a partire dal federalismo, in cambio chiede di evitare ‘strappi’ pericolosi per la tenuta della maggioranza e la possibilità di un suo allargamento. “Noi abbiamo approvato al Senato un provvedimento sul processo breve che era stato votato anche dai cosiddetti finiani. Il problema più grande della giustizia italiana è la lunghezza dei processi e quindi ridurre la durata dei processi è un obbligo, così come lo è dare la certezza della pena” spiega il ministro della Semplificazione normativa Roberto Calderoli. Che assicura: “La Lega nord non staccherà la spina del governo perchè vuole rimanere per fare le riforme”. A partire dal federalismo: “Napolitano ci ha dato la rotta. Il governo riferirà nelle aule del parlamento dove abbiamo una maggioranza assoluta”.
All’incontro di Arcore erano presenti anche Giulio Tremonti e il governatore del Piemonte, Roberto Cota, reduce da una missione negli Usa, dove ha visitato gli stabilimenti della Chrysler. (Repubblica)

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