Una ragazza da sposare, il mondo omosessuale visto da Madeleine Wickham
NAPOLI (di Federica Bertocco) – Dopo il chick lit “I love shopping” e vari sequel, torna alla conquista degli scaffali Madeleine Wickham, meglio conosciuta col nome d’arte di Sophie Kinsella con “Una ragazza da sposare” (Mondadori 2012). Ultimo libro, in ordine di tempo, scritto dall’autrice che questa volta si firma col suo vero nome. Il romanzo approda in Italia proprio in un momento in cui si torna a parlare di matrimoni gay. Ma cosa succedeva quando la condizione di omosessuale era impossibile da rivelare al mondo, a cominciare dalla propria famiglia? “A 18 anni, nel corso di una vacanza studio a Cambridge, la spensierata Milly accetta senza esitazioni di sposare un conoscente gay per permettergli di rimanere in Inghilterra e coronare così il suo sogno d’amore con un ragazzo. Come se fosse un gioco, ma è tutto vero, Milly si veste da sposa e posa con lui per le foto di rito. Dieci anni dopo quell’episodio ormai lontano e dimenticato, Milly è una ragazza molto diversa. È fidanzata con Simon che la adora e i due decidono di sposarsi con un matrimonio da favola, voluto soprattutto dall’insopportabile madre di lei, Olivia, anche perché Simon è davvero un ottimo partito. Nessuno sa del suo precedente matrimonio, quindi è come se non fosse mai accaduto, o no? Ma a soli quattro giorni dal fatidico sì il passato ritorna con prepotenza rischiando di rovinare la sua bella favola. Come fare con Simon? E soprattutto, come farà Milly a tenere a bada sua madre?”. Impossibile non riportare la trama originale, intricata e ricca di colpi di scena. Sophie Kinsella ha conquistato milioni di lettori in tutto il mondo per il suo modo molto semplice di scrivere, per il suo mettere a nudo l’essere umano nella sua piccolezza e nella sua voglia di apparire. E’ bene che ne veniate conquistati anche voi.
