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Una patrimoniale per fare cassa e abolire immediatamente l’Imu

Paolo Ferrero

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo) – Il welfare è un investimento e non una spesa. E’ l’appello rivolto al governo nazionale dal partito della rifondazione comunista che ha incontrato i cittadini in un’assemblea pubblica all’Hotel Terminus di Napoli per discutere delle problematiche legate al terzo settore. Un convegno per esaminare i nuovi modelli di sviluppo e di benessere e per realizzare un welfare universalistico che sia in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini. Un confronto di idee e proposte per la rinascita del sociale in un momento storico di crisi e di tassazione smisurata per i cittadini. “C’è la consapevolezza che il sistema che questo governo ha messo in piedi non può funzionare – ha detto il segretario nazionale del Prc Paolo Ferrero – e c’è bisogno di una svolta per il paese; chiediamo da subito la patrimoniale sui grandi beni, l’abolizione delle spese militari ed il tetto massimo delle pensioni con una soglia di 5mila euro”. La necessità dunque di intraprendere un battaglia che dia nuovamente dignità alle persone, attraverso i diritti dell’assistenza, dell’inclusione sociale e lavorativa. “Il terzo settore ha svolto un ruolo importantissimo nella nostra città  – ha dichiarato il segretario provinciale del partito della rifondazione comunista Antonio D’Alessandro – anche in condizioni difficili come quelle in ci siamo ritrovati; c’è l’esigenza di trovare il giusto equilibrio tra il pubblico ed il terzo settore, e siamo fiduciosi del lavoro intrapreso con l’amministrazione comunale con la quale abbiamo avuto una giusta sintonia”. Le tematiche trattate riguardano lo spreco di risorse, senza le quali ci sarebbe un destinazione più produttiva di energie economiche. Una battaglia che chiede di rivedere l’articolo 81 della costituzione che vincola al pareggio in bilancio, ripristinare i fondi per il sociale, ed ancora chiede l’abolizione dell’Imu per i beni al di sotto degli 800mila euro, e soprattutto l’abolizione di grandi opere quali la Tav, considerate altamente dannose all’ambiente. (Il Mattino)

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