Un viaggio di vita vissuta, il reportage fotografico di Salvatore Esposito

NAPOLI (di Federica Bertocco) – Nessun romanzo criminale, “Quello che manca. Un viaggio intorno a Napoli” (Contrasto) è un vero e proprio iter nel ventre caldo della città, nei suoi luoghi più invisibili, nel suo sconfinato strato multiforme. Due i protagonisti , il giornalista Angelo Petrella ed il fotoreporter Salvatore Esposito, che alla ricerca di “quello che manca” si addentrano negli scenari più inaspettati, a volte eccentrici, e tra le innumerevoli narrazioni del microcosmo napoletano. Il libro è stato presentato nel tardo pomeriggio alla Feltrinelli di piazza dei Martiri da Petrella e dal vice capo redattore de Il Mattino Vittorio Del Tufo, in assenza giustifica di Salvatore Esposito chiamato all’ordine da un improrogabile impegno di lavoro. “Questo libro mi ha regalato – afferma Del Tufo – un racconto appassionante e sincero, dove più pezzi di una città vengono messi insieme”. Scampia, Castel Volturno, Forcella, Marigliano sono solo alcune delle tappe di un inferno senza possibilità di redenzione. “ Le immagini di Esposito costruiscono un’eccezionale narrazione fotografica che non risparmia nulla della complicata realtà nella quale da anni il fotografo si addentra”. E non da meno sono le parole di Angelo e la sua capacità di far toccare con mano i personaggi, le storie, i particolari. “A Napoli esistono itinerari conosciuti – afferma quest’ultimo – e meno. In entrambi, Napoli è sempre la stessa: una città complessa, paradossale, su cui si è scritto troppo. E su cui non si riesce a fare a meno di continuare a scrivere”. Napoli è un genere letterario.
